La Ferrari: patto della concordia per salvare la F1


MARANELLO (MODENA), 30 MAG. 2009 – Senza pace la Formula 1, tanto rivoluzionata quest’anno da rischiare il suicidio. Ma adesso all’orizzonte si profila un “patto della concordia”; o almeno è sicuramente quello che auspicano in Ferrari.Se la Fia non accetterà di firmare il Patto della Concordia e mantenere, sostanzialmente, le stesse regole in vigore quest’anno (con le modifiche proposte dall’associazione guidata dalla Ferrari), decadrà l’iscrizione delle nove scuderie aderenti alla Fota, che ieri si sono iscritte ‘con riserva’ al Mondiale 2010. Lo ha spiegato, in un’intervista al sito Media Ferrari, il team principal del Cavallino Stefano Domenicali. "L’atto compiuto ieri – ha spiegato – è in totale coerenza con i principi portati avanti dalla Ferrari, ribaditi nel Consiglio d’Amministrazione del 12 maggio scorso, e dalla Fota"."Se le condizioni non saranno soddisfatte, le iscrizioni non saranno valide". Pur rifiutando senza condizioni il budget cup, Domenicali ha ribadito la disponibilità dei team al contenimento delle spese con alcune proposte concrete, da realizzarsi "attraverso un meccanismo di autolimitazione – ha detto – monitorato dalle squadre. Sappiamo bene quello che dobbiamo fare e siamo in grado di farlo da soli. C’é la disponibilità per i team indipendenti di un pacchetto motore-cambio al prezzo di 6,5 milioni per tutta la stagione. Poi sono state definite ulteriori riduzioni nel settore dell’aerodinamica e sono stati stabiliti alcuni limiti nello sviluppo, come ad esempio nel numero di diverse ali che potranno essere utilizzate durante l’arco del campionato. In questo modo si manterrà la competizione tecnologica ma se ne ridurrà l’esasperazione, con effetti benefici sui costi. Inoltre, si potranno ridurre gli organici delle squadre durante il weekend di gara, tramite ad esempio l’abolizione del rifornimento in occasione dei pit-stop". Un sistema che, secondo Domenicali, consentirà anche ad altri team di entrare nel Circus, ma di farlo però "in una disciplina che rimarrebbe la massima espressione dell’ automobilismo sportivo, sia come competizione che come business". Oltre a questo, però, sarà necessario definire, nel Patto della Concordia, anche regole più chiare, come il ruolo della Formula 1 commission come unica sede in cui si fanno i regolamenti. Se entro il 12 giugno la Fia accetterà queste condizioni, la Fota avrà vinto la sua battaglia. "Se così accadesse, e lo spero davvero – ha concluso – vorrebbe dire che la Formula 1 avrà vinto: saranno state conservate le sue caratteristiche principali di competizione tecnologica e sportiva e sarà stata assicurata una stabilità di regolamenti e di partecipanti duratura".Montezemolo: firmare entro metà giugnoL’auspicio che si possa giungere alla firma di un nuovo Patto della Concordia in Formula 1 entro il prossimo 12 giugno è stato espresso oggi a Trento da Luca Cordero di Montezemolo, in una dichiarazione rilasciata all’Ansa a margine del Festival dell’Economia dove il presidente di Fiat e Ferrari è intervenuto in veste di relatore. "Mi pare che ci siano due elementi positivi – ha detto Montezemolo – molte delle richieste avanzate dal presidente della federazione sono state accettate e tutte le squadre più importanti, o almeno tutte quelle iscritte alla Fota, hanno accettato di rimanere in Formula 1 fino al 2012. Questo è molto importante perché la Formula 1 vive di grandi aziende e di grandi team che hanno bisogno di stabilità ".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet