La Ferrari parte con la cassa integrazione


MARANELLO (MO), 14 OTT. 2009 – Ferrari in cassa integrazione. Anche lo stabilimento delle rosse si vede costretto a fare ricorso agli ammortizzatori sociali che riguarderanno il 15 per cento dei dipendenti. Nella giornata di ieri la casa automobilistica ha avviato la procedura per una settimana di cassa integrazione guadagni ordinaria dal 9 al 13 novembre.Una decisione che non ha però a che fare col calo delle vendite del cavallino, ma con le ridotte attività svolte per conto della Maserati. Nell’altra casa modenese, sempre del gruppo Fiat, i ritmi devono essere un po’ rallentati. Per Maranello ciò si traduce in meno motori da produrre e meno scocche da verniciare.Ma anche la produzione della Ferrari prevista per il 2009 e 2010 non sarà la stessa del 2008 (anno record). Maranello, in una nota, ci tiene a precisare che la cassa integrazione sarà dovuta anche al fatto che tale riduzione di attività non consente di assorbire la forza lavoro destinata alle attività oggetto della cassa integrazione.Era dal 1993, sedici anni fa, che alla Ferrari non si ricorreva a questo strumento. Il quale permetterà di non toccare i circa 100 lavoratori a tempo determinato. "La revisione della saturazione degli impianti di produzione – è stata la conclusione del comunicato – permette così alla Ferrari di salvaguardare i livelli occupazionali."

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