La Ferrari lascia a piedi Valentino Rossi


CAMPAGNANO (ROMA), 22 NOV 2009 – Non è riuscito nell’impresa ma è comunque riuscito a stupire tutti con la sua innata volocità, che sia al volante di un’auto o in sella a una moto. Valentino Rossi è stato tradito dal motore della Ferrari 430 della Scuderia del Team Kessel, con la quale era impegnato nella 6 Ore di Vallelunga, che si è rotto a soli 10 minuti dalla bandiera a scacchi. L’avventura di Rossi nella classica gara di endurance che si corre sul circuito ‘Piero Taruffi’, era iniziata abbastanza bene. Al via alle 9.30 di questa mattina, Rossi scattava bene, riuscendo a prendere, nel suo turno di guida, anche la testa della gara. Successivamente la sua Ferrari iniziava a fare i capricci, con il motorino di avviamento che doveva essere sostituito tra una sosta e l’altra. L’operazione riusciva in soli 8 minuti ai meccanici del Team Kessel, che rimettevano in pista Rossi al secondo posto della sua categoria, ma con 7 giri di ritardo. Il pilota di Tavullia, comunque, a testa bassa iniziava a macinare giri veloci per cercare di riprendere il team di testa, formato da Marchetti, Bolla e dallo spacialista Emanuele Pirro. Il colpo di scena, invece, è nella pit lane. Rossi si accorge che qualcosa non va nella sua Ferrari e cerca di rientrare ai box, ma è troppo tardi, il motore della sua Ferrari è in fumo. La classifica della classe in cui ha corso Valentino, la GT3, vede dunque vincitore il Team capitanato da Emanuele Pirro su Chevrolet Corvette, seguito dalla Ferrari 430 Scuderia del Team Kessel affidata a Moncini, Naspetti e Taddeo, terzo l’equipaggio di Valentino Rossi, che nonostante la fiammata del motore salirà lo stesso sul podio.

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