La Ferrari lancia la sfida: Red Bull nel mirino


DOMENICA 20 MAR 2011 – Dimenticato l’autogol di Abu Dhabi, la Ferrari riprende la corsa agli uomini jet della Red Bull. Torna in scena il mondiale di formula uno, edizione numero sessantadue, che per il forfait del Bahrain esordisce di nuovo all’Albert Park di Melbourne. La Rossa di Maranello si affida ancora alla coppia Fernando Alonso-Felipe Massa per riscattare un 2010 in cui il titolo piloti è andato in fumo nei giri finali sul circuito degli Emirati Arabi: lo spagnolo era arrivato ad Abu Dhabi con otto punti di vantaggio su Mark Webber, e quindici su Sebastian Vettel (complice il doppio ko delle Red Bull in Corea del Sud), e il gp conclusivo doveva essere quasi solo una passerella. Ma una strategia poco comprensibile ha trasformato in incubo la festa attesa, e consegnato il titolo mondiale al baby tedesco Vettel, divenuto così il più giovane pilota della storia a mettere le mani sulla corona iridata. Il mondiale 2011 ripropone equilibri quasi inalterati: nessuna rivoluzione, insomma, perché il team austriaco con Vettel-Webber alla guida resta quello da battere. Se non altro perché detentore del titolo. In effetti dopo i test la geografia delle scuderie più competitive non è cambiata rispetto alla passata stagione: la rosa delle favorite per i titoli costruttori e piloti è la stessa, con Red Bull, Ferrari, Mercedes e McLaren, nonostante il team inglese si mostra pessimista. L’incognita vera è rappresentata dalle gomme, con l’avvento della Pirelli come fornitore unico: tanti musi lunghi e molte polemiche sugli pneumatici che secondo i piloti si deteriorano troppo costringendo a un numero maggiore di pit stop. Ma è la richiesta del circus in favore di un maggiore spettacolo in pista. La Ferrari non si nasconde, e con la 150° Italia – la monoposto omaggio all’unità nazionale – punta a riportare a Maranello la corona iridata. Ci crede anche Alonso, che in Australia festeggia la sua decima stagione al volante: "La Ferrari è forte, e si è dimostrata affidabile: dove siamo rispetto agli altri lo capiremo solo in gara in Australia" aveva detto lo spagnolo a chiusura dei test, in cui le Rosse sono state vere stakanoviste, macinando il maggior numero di giri rispetto alle avversarie. E tra queste c’é di sicuro anche la Mercedes, ma soprattutto il vecchio Michael Schumacher, che al secondo anno dopo il rientro, non mostra segni di ruggine. Il tedesco, sette volte campione del mondo, a Montmelò non si è risparmiato, pigiando alla sua maniera il piede sull’acceleratore. Alonso ripete che Schumi è sempre Schumi. La sfida riprende, la Ferrari prova a stare in scia alla Red Bull per riprendersi quanto buttato via nel 2010.LE NOVITA’ DEL REGOLAMENTO – La novità più importante per il Circus 2011 e per il lavoro di team e piloti è made in Italy e si chiama Pirelli. Da questa stagione e fino al 2013 il gruppo guidato da Tronchetti Provera sostituirà i giapponesi della Bridgestone come fornitore unico per il Mondiale. Una novità che nei test invernali ha messo a dura prova le scuderie sull’interpretazione dei nuovi pneumatici al centro anche di qualche polemica sulla loro durata e sull’effettivo numero di pit stop da effettuare in gara. A proposito di gomme, lo scorso 8 marzo il Consiglio mondiale della Fia riunitosi a Parigi, dopo aver dato tempo fino al primo maggio agli organizzatori se decidere la data del Gp del Bahrain, ha deciso che i team di Formula 1 potranno sperimentare un nuovo tipo di gomme da asciutto fornite dalla Pirelli per le prove libere del venerdì di alcuni Gp. "In alcuni eventi – spiegano alla federazione – una specifica supplementare di gomme da asciutto sarà a disposizione di tutte le squadre per essere valutata. I team saranno informati almeno con una settimana d’anticipo rispetto all’evento in questione. Due set di questi pneumatici saranno assegnati a ciascun pilota per l’impiego durante la prima e la seconda sessione di prove libere. Ognuna di queste gomme dovrà essere restituita al fornitore prima della terza sessione". Passando poi all’alettone posteriore mobile (inclinabile fino a 50 mm, permette di aumentare di circa 10 km/h la velocità in rettilineo), l’obiettivo è quello di incrementare i sorpassi e lo spettacolo. Con questa modifica si prevede un aumento della velocità pari a 15 km orari, ma la Fia ha imposto alcune regole di utilizzo: potranno usufruirne i piloti in fase di sorpasso (solo se si trovano a meno di un secondo dall’avversario), mentre i piloti che corrono in difesa non potranno avvantaggiarsene. Sarà inoltre vietato l’impiego nei primi due giri della gara. I piloti saranno di sicuro più impegnati rispetto al passato con i comandi sul volante dove ritroveranno anche il pulsante ‘magico’ che gli regalerà quando lo riterranno più opportuno un maggior numero di cavalli grazie all’utilizzo del Kers, sistema di recupero dell’energia cinetica dai freni in grado di aumentare la potenza del motore. Il sistema sbarcato nel mondo della Formula 1 nel 2009 è stato abbandonato dai team nel 2010 e ripreso a partire da quest’anno. Non sarà più possibile utilizzare diavolerie come l’F-Duct (il dispositivo introdotto dalla McLaren, comandato dal gomito o dal ginocchio del pilota, che permetteva di mandare in stallo l’ala posteriore e aumentare così la velocità). Per evitare infine i problemi di traffico del 2010, viene reintrodotta la regola secondo cui le monoposto che chiuderanno le qualifiche con un tempo superiore al 107% rispetto a quello fatto segnare dal leader della Q1 verranno escluse dalla griglia di partenza. La Fia ha però previsto delle clausole eccezionali che consentiranno ai piloti di schierarsi comunque in griglia, ovvero nel caso in cui i piloti potranno dimostrare la competitività della propria vettura attraverso i tempi fatti registrare durante le prove libere. In questa maniera, anche vetture fuori dalle qualifiche per incidenti potranno prender parte alla competizione.

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