La Ferrari festeggia: è finito l’annus horribilis


ABU DHABI (EMIRATI ARABI) 1 NOV 2009 – Finalmente è finita: la stagione peggiore da 16 anni a questa parte per la Ferrari si è ufficialmente chiusa con l’ennesima delusione. Al Gran Premio di Abu Dhabi, la Ferrari fallisce nell’obiettivo di realizzare almeno un punto più della McLaren per effettuare il contro-sorpasso e agguantare il terzo posto nel campionato costruttori, alle spalle di Brawn GP e Red Bull. Difatti, nonostante il ritiro a metà gara di Louis Hamilton per un problema ai freni (mentre era in testa) e l’11° posto dell’altro pilota argentato Kovalainen, le Ferrari non sono andate oltre il 12° posto di Raikkonen, che chiude così la sua avventura in Rosso, e il 16° posto di Giancarlo Fisichella. Il pilota romano, dispiace dirlo, ha fallito completamente il suo compito: chiamato a cinque gare dalla fine per aiutare la Ferrari a raccimolare punti per non perdere il terzo posto costruttori, Fisichella si è sempre adagiato sul fondo della classifica: fosse riuscito almeno una volta ad arrivare a punti, l’obiettivo-terzo posto sarebbe stato raggiunto.Nel GP di Abu Dhabi a trionfare è Sebastian Vettel su Red Bull, davanti al compagno di squadra Mark Webber, al campione del mondo Jameson Button all’altra Brawn GP di Barrichello. Con questo trionfo, Vettel si porta a soli 11 punti da Button e aumenta i motivi per rammaricarsi: se fosse stato più continuo nelle sue prestazioni avrebbe potuto lottare per il titolo fino alla fine.LA PEGGIORE STAGIONE PER LE FERRARI – La stagione, per la Ferrari, è nata malissimo già dal primo appuntamento: colpa dei diffusori di flusso che le Brawn GP hanno installato sulle loro vetture, forse forzando un po’ le regole, che hanno letteralmente spezzato in due il plotone delle vetture per tutta la prima parte del campionato. Davanti Button e Vettel si giocano la vittoria, dietro gli altri si spartiscono le briciole. Il problema è che le Ferrari non sono state capaci di raccogliere neanche le briciole per buona parte della stagione: i primi punti iridati, infatti, arrivano soltanto alla quarta gara, con un misero sesto posto di Raikkonen, bissato nella gara successiva da Massa. Per il primo podio bisogna invece attendere la sesta gara, mentre la vittoria, unica e insperata, arriva soltanto alla dodicesima gara con Raikkonen al GP di Belgio. Nel mezzo, la stagione delle Rosse viene segnata dal terribile incidente di Felipe Massa a Budapest: colpito al volto da una molla, il pilota brasiliano perde conoscenza e si schianta contro il muro a 200 chilometri orari. La grande paura dura diversi lunghissimi giorni, poi le notizie si fanno via via migliori: Massa non rischia più la vita, non perderà un occhio, non avrà danni permanenti al cervello e, infine, potrà presto tornare a correre.IL RITORNO DI SCHUMACHER – La Ferrari tenta allora di riportare in pista Michael Schumacher, che accetta, salvo essere costretto a rinunciare per un problema al collo. Allora è la volta di Luca Badoer, che però nelle due gare in cui scende in pista non si dimostra all’altezza. Infine, la macchina di Massa viene affidata a Fisichella, anche in questo caso con pessimi risultati.La Ferrari chiude allora lo sviluppo dell’auto 2009, concentrandosi sulla vettura per la prossima stagione: in questo modo, però, la McLaren tornata performante con Hamilton rimonta e sorpassa di un solo punto la scuderia di Maranello, relegandola fuori dal podio del campionato costruttori: era dal 1993 che non succedeva.LA RISCOSSA NEL 2010 – Ora finalmente l’annus horribilis è alle spalle. La prossima stagione nascerà con premesse totalmente diverse: la Ferrari avrà avuto più tempo per preparare la vettura rispetto a tutte le altre scuderie, il nuovo arbitro del Mondiale sarà l’amico Jean Todt, neoeletto presidente della FIA al posto di Mosley, e, soprattutto, la Ferrari potrà schierare una coppia di piloti sulla carta formidabile, con il ritorno di Felipe Massa e l’arrivo in Rosso dell’ex Renault Fernando Alonso.Ordine d’arrivo del gp di Abu Dhabi, ultima prova del mondiale di formula 1. 1. Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault) 2. Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault) 3. Jenson Button (Ing/Brawn-Mercedes) 4. Rubens Barrichello (Bra/Brawn-Mercedes)5. Nick Heidfeld (Ger/BMW-Sauber)6. Kamui Kobayashi (Gia/Toyota) 7. Jarno Trulli (Ita/Toyota) 8. Sebastien Buemi (Svi/Toro Rosso-Ferrari) 9. Nico Rosberg (Ger/Williams-Toyota) 10. Robert Kubica (Pol/BMW-Sauber) 11. Heikki Kovalainen (Fin/McLaren-Mercedes) 12. Kimi Rikkonen (Fin/Ferrari)13. Kazuki Nakajima (Gia/Williams-Toyota)14. Fernando Alonso (Spa/Renault)15. Vitantonio Liuzzi (Ita/Force India) 16. Giancarlo Fisichella (Ita/Ferrari) 17. Adrian Sutil (Ger/Force India-Mercedes) 18. Romain Grosjean (Fra/Renault) – Classifica finale piloti: 1. Jenson Button (Ing) 95,0 punti campione 2. Sebastian Vettel (Ger) 84,0 3. Rubens Barrichello (Bra) 77,0 4. Mark Webber (Aus) 69,5 5. Lewis Hamilton (Ing) 49,0 6. Kimi Rikkonen (Fin) 48,0.- Classifica finale costruttori: 1. Brawn 172,0 punti 2. Red Bull 153,5 3. McLaren 71,0 4. Ferrari 70,0 5. Toyota 59,5 6. Bmw 36,0 7. Williams 34,5 8. Renault 26,0 9. Force India 13,0 10. Toro Rosso 8,0.

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