La “Fashion action” di Rmi torna in Riviera


RICCIONE (RM), 12 LUG. 2012 – Il Fashion in ogni suo aspetto, dalla creatività al mercato, sarà la piattaforma sulla quale poggerà Riccione Moda Italia 2012, la manifestazione con focus sul Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti  giunto quest’anno alla sua 22a edizione. Le visioni creative dei giovani concorrenti, le loro energie che si fissano in nuove espressioni di tendenza, hanno da sempre riscosso un forte interesse da parte degli addetti ai lavori, imprenditori designer brand. Lo studio, la sperimentazione, l’idea innovativa sono i caratteri che contraddistinguono i concorrenti che in questa importante competizione hanno modo di misurarsi per realizzare quel futuro professionale al quale aspirano, mettendo alla prova le proprie capacità e il proprio valore. A Riccione Moda Italia ogni anno spiccano proposte, tendenze e talenti che costituiscono importanti risorse per l’industria della moda. RMI, precursore in Italia di ogni altra simile iniziativa, si è dimostrato un format efficace e produttivo molto considerato anche all’estero dove, grazie alle collaborazioni internazionali costruite da CNA FEDERMODA, ha potuto instaurare  stabili collegamenti con manifestazioni gemelle in Brasile, Mozambico e nella Comunità europea. “Fashion from the world” sarà l’evento dedicato a queste collaborazioni e agli ospiti stranieri e ospiterà la seconda edizione del “Fashion Contests Award”, l’importante Concorso europeo per giovani creativi promosso da ACTE (Associazione delle Comunità Tessili Europee). Fashion Action è lo slogan di RMI 2012 ed effettivamente tutte le iniziative della settimana sui diversi aspetti del fare la moda, si raccolgono tutte sotto l’insegna dell’azione, dell’intervento, dove il mostrare e il gareggiare è agire per il miglioramento. E’ proprio questa la convinzione che ha sempre animato CNA Federmoda e che sta alla base di questo progetto tanto longevo quanto riuscito.Il Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti è promosso da CNA Federmoda e Comune di Riccione, con il contributo della Camera di Commercio di Rimini,  si fregia del patrocinio di importanti Ministeri (Istruzione, Università e Ricerca; Sviluppo Economico; Lavoro e Politiche Sociali), della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini. Vanta la collaborazione dell’Associazione Italiana Pellicceria e di IACDE Italia. L’edizione di quest’anno vede riconfermato il sostegno delle fiere di settore, MICAM e MIPEL, dei Gruppi Freudenberg, Gütermann e Macpi. “Il nostro Concorso – afferma Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA FEDERMODA e Direttore Generale di Riccione Moda Italia – rappresenta un utile strumento per far emergere nuove proposte e promettenti giovani creativi per il sistema moda. Anche l’attuale edizione  ha coinvolto numerosi studenti di circa 500 istituti pubblici e privati dei settori moda, arte, stilismo e design. L’obiettivo è quello di valorizzare questo grande potenziale umano, contribuendo a trasformare giovani di talento in professionisti capaci di interpretare le esigenze e anche le aspettative del mercato. Abbiamo bisogno di nuove impronte per il Made in Italy, di nuove energie, sollecitazioni e interpretazioni originali". "Alle nostre imprese, che da sempre operano in ambito internazionale, vengono richieste grande duttilità, flessibilità e capacità innovativa – prosegue Franceschini – Non si può certo pretendere che siano solo i vincitori di Concorsi a garantirle. E’ di prioritario interesse, oggi più che mai, la costituzione di un sistema formativo che integri fortemente l’insegnamento e l’apprendimento all’impresa, all’evoluzione dei profili professionali, alla ricerca e all’innovazione, senza per altro trascurare le abilità della manifattura, l’arte del saper fare manuale. Riccione Moda Italia fa la sua parte portando all’attenzione delle imprese ciò che fermenta e si manifesta come nuovo nelle proposte di una generazione che avanza. Nella qualità dell’approccio, in nuovi indirizzi e nuovi orientamenti, dove si intrecciano e si mescolano cultura costume etica estetica ed ecologia. Ma anche nella modalità di manifattura, di taglio e modellatura, in quel saper fare artigiano che ha fatto grande e unico il nostro stile”. RMI costituisce anche una notevole occasione di approfondimento per i finalisti del Concorso. Studio e formazione li impegneranno in workshop di fashion design che consentiranno loro di acquisire specifiche competenze e di fare esperienze sul campo a diretto contatto con importanti operatori del sistema moda italiano. Dal 16 al 22 luglio, i diversi percorsi formativi tratteranno di modelli produttivi e tendenze evolutive, ricerca ed applicazione industriale dello stiro, di pellicceria e di sartoria su misura, di filato, maglia e  modellistica. “L’integrazione scuola / impresa – riprende Gabriele Morelli, Segretario CNA Emilia Romagna – è essenziale in quanto, se da un lato permette di dotare gli studenti di competenze professionali rispondenti all’attualità produttiva e a quanto il mercato richiede, dall’altro innesta nelle imprese il nuovo che viene avanti in termini di idee ed energie, di rappresentazione e di evoluzione della società per cui oggi è quanto mai essenziale investire in questo ambito anche a fronte di in un mercato del lavoro che esclude i giovani in modo sempre più pesante”. Il forte seguito che il Concorso detiene è confermato dal Direttore Artistico del Concorso, Roberto Corbelli il quale sottolinea quanto arduo sia stato il compito della Commissione nel selezionare gli elaborati pervenuti dalle scuole. Tutti di buono ed alto livello. “Riconsiderando complessivamente la qualità dei lavori presentati nelle diverse edizioni, risulta chiaro il progressivo miglioramento del livello professionale dei partecipanti, sempre più propositivi con creazioni innovative e di tendenza. Un fatto, questo, che dimostra una nuova attenzione delle scuole agli stimoli che vengono dal mondo produttivo per una formazione in sintonia con l’evoluzione del settore, sia nella tecnica che nella creatività, come nella ricerca”. Professionalità e originalità, quindi. “Negli elaborati presentati quest’anno – spiega ancora Corbelli – appare di grande interesse l’interpretazione molto personale del concetto di moda dei concorrenti. Il loro approccio è complessivo. Comprende la ricerca nei materiali e nelle lavorazioni, si sviluppa nella cura dei dettagli e nella realizzazione di accostamenti inusuali, ma non eccessivi o irrealizzabili, e mantiene chiaro il proprio riferimento alla qualità e all’eccellenza dell’Italian Style”.

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