La Faral di Campogalliano cerca un acquirente


MODENA, 19 OTT. 2011 – Dopo gli scioperi dei giorni scorsi e la successiva intesa raggiunta, per la Faral di Campogalliano, c’è in vista l’atteso passaggio di proprietà. A fronte delle recenti difficoltà finanziare, Bavaria, il gruppo tedesco che ha acquisito nel maggio del 2008 il controllo della storica azienda di radiatori in alluminio per riscaldamento domestico, ha dato mandato ad un pool di professionisti di individuare un nuovo soggetto imprenditoriale che possa rilevare e rilanciare la Faral. Una procedura concordata con i sindacati con l’obiettivo di scongiurare la chiusura degli stabilimenti di Campogalliano e di Orgiano, nel vicentino, che occupano attualmente 160 dipendenti.  La storia di Faral, che ha chiuso il 2010 con un fatturato di 30 milioni di euro, inizia infatti nel lontano 1966, con il primo brevetto del radiatore Tropical; da allora il marchio dell’azienda è sempre stato sinonimo di radiatore in alluminio, nonostante nel corso degli ultimi anni la società abbia attraversato periodi non sempre facili. Le prime difficoltà risalgono addirittura alla seconda metà degli anni novanta, con un periodo di Amministrazione Controllata al termine del quale, nel 1998, la proprietà della società passò dalla famiglia Corradini al gruppo svizzero Zehnder, importante produttore mondiale di radiatori in acciaio.Giusto un decennio dopo, nel maggio 2008, un nuovo passaggio di mano, con il subentro nel capitale della società del gruppo tedesco Bavaria, holding industriale quotata alla borsa di Francoforte specializzata nella acquisizione e riorganizzazione di aziende con scarsa redditività. Poco dopo l’acquisizione, lo scoppio della bolla finanziaria e la crisi del mercato immobiliare scompaginano il piano di risanamento messo a punto dalla nuova proprietà, creando le condizioni per l’attuale crisi finanziaria.

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