La F1 riapre le porte a Flavio Briatore


13 APR. 2010 – Alla fine ce l’ha fatta. Ieri, proprio nel giorno del suo sessantesimo compleanno, Flavio Briatore ha raggiunto un accordo con la Federazione internazionale automobilismo che gli permetterà di tornare in Formula uno a partire dal 2013. L’ex team manager della Renault, radiato dopo lo scandalo del crash gate nel gp del Barhain, "si impegna ad astenersi da ogni ruolo operativo in Formula 1 fino al 31 dicembre 2012, e in tutti gli altri eventi elencati nel calendario Fia per il resto della stagione sportiva nel 2011". Il che vuol dire che, espiata la colpa, per lui potrebbero riaprirsi le porte del Circus.Con questo accordo si pone fine al contenzioso legale che vedeva la Fia da una parte e Briatore dall’altra insieme a Pat Symonds, che era stato squalificato per cinque anni e potrà tornare anch’egli dopo il 31 dicembre 2012. L’intesa segue alla sentenza sportiva e al successivo intervento del tribunale grande istanze di Parigi che aveva definito irregolare la radiazione.E in una nota pubblicata sul suo sito internet, la Federazione fa sapere che Briatore e Symonds hanno riconosciuto "ciascuno la propria parte di responsabilità nell’incidente causato da Nelson Piquet Junior durante il Gran Premio di Singapore 2008" ed hanno espresso "rammarico e scuse alla Fia". Briatore e Symonds "si sono impegnati ad astenersi da ogni ruolo operativo in Formula 1 fino al 31 dicembre 2012, e in tutti gli altri eventi elencati nel calendario Fia per il resto della stagione sportiva nel 2011. Hanno anche rinunciato a tutte le pubblicità e disposizioni finanziarie della sentenza del 5 gennaio 2010, e a qualsiasi altra azione nei confronti della Fia sulla questione". In cambio, sia Briatore sia Symonds "hanno chiesto alla Fia di rinunciare all’appello nei loro confronti e a ulteriori azioni contro di loro su questo argomento".

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