La Dop ai salumi piacentini


Il marchio DOP-Denominazione Origine Protetta, insieme a quelli IGP-Indicazione Geografica Protetta e STG-Specialità Tradizionale Garantita, nasce per proteggere le produzioni tradizionali e valorizzare le specificità dei prodotti agroalimentari, in modo da caratterizzare la relazione tra questi e il territorio in cui vengono realizzati. Il sistema complessivo dello schema di certificazione DOP, infatti, prevede da una parte l’autocontrollo dei produttori lungo tutta la filiera e dall’altra i controlli indipendenti di un ente di certificazione terzo, come il CSQA. L’Italia, con il 20% del totale, detiene il primato europeo per il numero di DOP e IGP registrate, tra cui da oggi anche i salumi piacentini. In questo caso, CSQA si occuperà dell’attività di controllo delle 3 DOP mentre l’Istituto Parma Qualità di Langhirano dell’attività di controllo su allevamenti, macelli e laboratori di sezionamento, secondo quanto stabilito dalla convenzione stipulata tra i due Enti e approvata dal Ministero competente.

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