“La dolce vita dell’Emilia Romagna in Russia”


BOLOGNA, 19 MAR. 2012 – L’unione fa la forza anche del settore calzature e accessori, dove il lavoro in rete non può che favorire un ulteriore posizionamento sul mercato russo. E c’è anche un piccolo nucleo di aziende emiliano-romagnole tra le imprese che partecipano all’edizione di Obuv Mir khozi di marzo 2012 a Mosca.  L’obiettivo è quello di invertire l’andamento a dir poco preoccupante delle stagioni precedenti, rilanciando il Made in Italy del settore moda. E’ questo lo spirito con il quale CNA Emilia Romagna ha favorito e promosso la partecipazione, dal 20 al 23 marzo, di un piccolo gruppo di imprese del settore pelletteria e calzature della regione, ad Obuv, il principale evento fieristico di settore per la pelletteria e calzatura che si tiene a Mosca due volte all’anno. Smart leather srl con il marchio Tomassini è in un certo senso l’azienda capofila, la cui titolare Roberta Alessandri spiega: “si tratta di un evento molto interessante e che troppe imprese della nostra regione ancora non conoscono e non frequentano. Obuv rappresenta piattaforma importante per incontrare gli operatori russi della distribuzione, gli importatori e i buyers. Sono loro a decidere la tipologia di prodotto da collocare nelle boutique di tutta la Federazione Russa”.Vestire e mangiare italiano è per CNA Emilia Romagna un patrimonio da difendere; di qui la volontà di promuovere un progetto ad hoc dal titolo “La dolce vita dell’Emilia Romagna in Russia” co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna sul Programma BRICST. Gli imprenditori emiliano romagnoli vi partecipano, puntando sulla qualità del prodotto, sul contenuto di creatività e italianità. Il manufatto italiano è infatti un prodotto innovativo e ricercato nel contempo, e la dimensione dell’impresa, spesso piccola o addirittura micro, costituisce elemento di flessibilità e capacità di interpretare e rispondere efficacemente alle richieste del committente. Un punto di forza, questo che trova il massimo della valorizzazione nei progetti di filiera dove un numero di imprese si aggrega per offrire soluzioni sempre più complete e integrate.Obiettivo del progetto regionale "La dolce vita dell’Emilia Romagna in Russia” è proprio quello di trasferire la conoscenza del patrimonio culturale e artigianale dell’Emilia Romagna in Russia. Un saper fare, quello regionale, che è contestualmente artigianalità e manualità, ricerca e innovazione, soddisfazione del cliente e cura del dettaglio. E non solo nel campo della moda ma anche nel sistema casa, nella cura del sé inteso come servizi volti al benessere della persona e del settore agroalimentare; caratteristiche che fanno dell’Emilia Romagna, un peso massimo a livello mondiale con nomi altisonanti quali il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale e il Prosciutto di Parma.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet