La Dolce Vita dall’Emilia Romagna a Mosca


BOLOGNA, 3 SET. 2012 – L’abbigliamento made in Emilia Romagna non si ferma nemmeno di fronte al sisma. Le piccole e medie imprese del settore, anzi, reagiscono e si impongono di continuare a investire nella promozione sul mercato russo. Il comparto moda, tra i più colpiti, basti pensare all’area di Carpi, è tuttavia anche uno dei più reattivi, e dimostra che niente può fermare la capacità creativa e produttiva di un territorio in grado di rialzarsi. Un territorio la cui forza risiede nella tenacia dei suoi imprenditori e delle risorse umane specializzate; un territorio che esprime la voglia di andare avanti nonostante tutto, di continuare a proporsi con la qualità di sempre e in un mercato, quello della Federazione Russa che ama l’Emilia e che, dati alla mano, dimostra di non deludere il nostro Made in Italy. Nell’area dei cosiddetti BRICST, mercati obiettivo nella programmazione degli incentivi da parte della Regione Emilia Romagna, la CNA continua a puntare decisamente sul mercato della Federazione Russa, promuovendo progetti di internazionalizzazione per le imprese regionali e favorendo l’aggregazione tra imprese, attraverso progetti di rete, “azioni concrete come concreto è il supporto di cui necessitano oggi le imprese” sostiene Isabella Angiuli – responsabile CNA Federmoda Emilia Romagna.L’interscambio commerciale dell’Italia con la Russia nel 2011 è stato pari a 27,356 miliardi di euro. Le esportazioni italiane in Russia nel 2011 sono state pari a 9.314 milioni di euro (+17,8% rispetto al 2010). La maggiore incidenza sulle esportazioni italiane in Russia nel 2011 continuano ad averla i prodotti dell’industria manifatturiera con il 98,1%, pari a 9.139,100 milioni di euro. In particolare, con il 27,8% del totale (2.597,064 milioni di euro), le macchine e gli apparecchi meccanici detengono il primo posto (+24,2% rispetto al 2010). I prodotti tessili, abbigliamento, cuoio e accessori con 1.964,478 milioni di euro rappresentano la seconda voce con il 21,1% e in crescita del 10% nel 2011, portando il paese ad occupare il sesto posto a livello europeo. L’abbigliamento acquistato in Russia è soprattutto d’importazione (78%), con una forte presenza di prodotti provenienti dalla Cina. Si tratta di un mercato molto eterogeneo dove sono presenti tutti i principali brand internazionali e le possibilità di espansione sono interessanti in tutti i segmenti, dal lusso al basico. È importante e ed in continua crescita, poi,  il potenziale delle regioni della Federazione Russa. “Con questi dati, la Russia resta un Paese dal quale non è possibile deconcentrarsi – prosegue Angiuli – un mercato che  assorbe oltre il 20% delle esportazioni di abbigliamento emiliano – romagnolo dove l’Emilia Romagna occupa una posizione da vero leader in questo settore grazie all’alta qualità dei propri prodotti e ai suoi prezzi competitivi”.Si tratta di un mercato, quello dell’abbigliamento, che continua ad estendersi con una crescita ancora più marcata nelle regioni. Una ricerca segnala come a dicembre del 2011, il 53% del mercato moda in Russia era rappresentato dalle 11 maggiori città con popolazione superiore a un milione di abitanti. Mosca rappresenta il 18% del totale Russia, seguita da San Pietroburgo con il 13% delle vendite. L’erosione della quota di Mosca testimonia la progressiva crescita del reddito nelle regioni e l’aumentata capacità di spesa della popolazione. Nel biennio 2010 – 2012 , il mercato dell’abbigliamento in Russia è cresciuto del 27%, mentre la crescita della sola area di Mosca è stata più lenta, di circa il 15%.A fronte di questi dati, CNA Federmoda si pone come un punto di riferimento per le imprese del settore abbigliamento e calzature alla ricerca di nuovi mercati che  possono infatti beneficiare di servizi dedicati, analisi di mercato, selezione contatti commerciali, informative su fiere, presentazioni paese. All’interno di questo set di servizi, si colloca l’organizzazione della partecipazione collettiva alla Fiera di settore CPM Mosca. L’obiettivo – spiega Isabella Angiuli – è quello di valorizzare il nostro distretto produttivo in Russia puntando oltre che su creatività e design, anche sull’alto contenuto manifatturiero che le nostre imprese sono senza dubbio in grado di esprimere.  Le imprese del Made in Italy hanno un posizionamento privilegiato nell’opinione del potenziale cliente pur non avendo marchi conosciuti. È su questo che intendiamo puntare”. Da qui, la partecipazione a Collection Premiere Moscow che si terrà dal 5 all’8 settembre. Fiera internazionale di primaria importanza che si tiene due volte all’anno a Mosca; la sede ideale per favorire gli incontri con gli operatori russi della distribuzione, gli importatori e i buyers che decidono la tipologia di prodotto da collocare nelle boutique non soltanto di Mosca e San Pietroburgo ma in tutta la Federazione Russa che si riconferma importante mercato di sbocco per i prodotti moda emiliano romagnoli.Chon by Mario Zamagna, Colb, Glodimoda, Grazia’lliani, La fabbrica del lino, Le Fate, Luxuria fashion, Maestrami, Mori Castello, Piero Moretti, Laura Nostri, Ophrys – Rosanna Pellegrini, She’s so, Tomassini, Vittoria Bonini; molti di questi nomi appartengono ad imprese “terremotate”, che  in un’ottica di crescita parteciperanno  alla missione con CNA Federmoda Emilia Romagna nell’ambito del progetto  La Dolce Vita dell’Emilia Romagna in Russia, co-finanziato da CNA e Regione Emilia-Romagna

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