La crisi trasforma in scontii premi dei supermercati


BOLOGNA, 10 GEN. 2013 – Non è solo imposta dall’alto: ormai per colpa della crisi la spending review degli italiani diventa casalinga, condizionando la quotidianità delle famiglie. Gli italiani non hanno fatto tagli lineari, ma ragionati. Per risparmiare sì, ma senza rinunciare al loro tenore di vita. E’ la conclusione che si tira spulciando tra i dati delle vendite di una delle più grandi coop della grande distribuzione italiane, Coop Adriatica. Dove si scopre, per esempio, che la crisi ha di fatto mandato in pensione la raccolta punti come la s’intendeva in passato. Se nel 2005/2006 l’85% dei punti veniva usato per ottenere sconti, acquistare prodotti in promozione o fare ricariche telefoniche, oggi queste tre voci da sole assorbono la conversione del 99% dei punti. Un trend, quello della clientela della più grande cooperativa del sistema Coop (175 punti vendita tra Emilia Romagna, Veneto, Marche, e Abruzzo, e oltre 2 miliardi di fatturato) che rivela come la gente non chieda più tostapane e phon, ma un aiuto per pagare meno le cose necessarie, senza rinunciare alla qualità. Ma non c’é solo questo a dare il segno di come la crisi abbia inciso sul carrello: nel 2012 è cresciuta del 25% la vendita di farina (segno che pane e biscotti ce li si fa in casa). Anche se, spiega Tiziana Primori, direttore generale alla gestione di Coop Adriatica, "gli italiani fanno risparmi mirati e intelligenti". Ma alla qualità non rinunciano, e comunque si vogliono anche un po’ gratificare: così, a far da contraltare a quel +25% delle spese per farina, c’é un inaspettato +8% nelle vendite di spumanti. Si spende di meno, ma si spende meglio. Crescono infatti le vendite di prodotti bio o di alta qualità. Ha perfino dovuto cambiare faccia anche il vecchio ‘3 per 2′. I clienti amano sempre di più le settimane "del bollino": quelle dove all’ingresso nel supermercato viene consegnato un bollino che ogni cliente può applicare sulla confezione del prodotto che preferisce, che poi sarà scontato del 20-30% alla cassa. Sono promozioni di questo tipo che rivelano l’ intelligenza della spesa italiana: perché se le vendite di carne rossa sono in calo medio annuo del 4-5% (e quelle di carni bianca in crescita speculare), quando la fettina è scontata torna ad essere preferita. "La gratificazione è passata dal carrello pieno al carrello intelligente", è la conclusione di Primori. Una razionalità che è frutto di una maggiore consapevolezza. Non a caso Coop pubblica on-line il volantino delle promozioni in corso: da ottobre a dicembre i contatti settimanali di quella pagina sono passati da 50.000 a 90.000.

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