La crisi irrompe nella campagna elettorale


© Telereggio18 MAG. 2009 – È la crisi con le sue pesanti conseguenze produttive e occupazionali il convitato di pietra all’assemblea annuale dell’Api. L’associazione delle piccole e medie industrie di Reggio ha invitato e messo in prima fila al teatro Ariosto i candidati alle elezioni amministrative del prossimo giugno. Mai come ora le aziende hanno bisogno di risposte concrete da chi sarà chiamato a governare nei prossimi anni. La congiuntura economica negativa è tutt’altro che finita.’La crisi c’è ed è grave’, dice Paolo Galassi, presidente nazionale di Confapi, oggi in città per l’assemblea dell’associazione. ‘Si è solo fermato il calo degli ordini, che comunque si attesta tra il 30 e il 70 per cento a seconda del tipo di impresa. Qui a Reggio ne sono conferma i settori della meccanica, del tessile, della chimica. Questo – aggiunge Galassi – mi sembra un problema grave sotto l’aspetto della tenuta sociale. Se la crisi continua ci potrà essere un esubero tra i 100 e i 400mila lavoratori del nostro milione e mezzo’.A chi corre per la poltrona di sindaco e di presidente della provincia, l’Api chiede più attenzione e una maggiore collaborazione con le realtà a noi vicine. ‘Le piccole e medie imprese devono essere ascoltate perchè da loro discende il benessere e la qualità della vita dei nostri territori’, dice Cristina Carbognani, presidente provinciale Api. ‘Chiederemo a chi guiderà il Comune e la Provincia dopo il 7 giugno un progetto condiviso e coerente con le nostre richieste, un progetto che preveda anche una collaborazione con la Camera di commercio e le istituzioni delle città vicine’.Dal palco dell’Ariosto sono piovute critiche sul sistema bancario per le grandi difficoltà che continua a dimostrare nella concessione del credito alle imprese. Tra gli imprenditori due in particolare le richieste ai candidati alle prossime amministrative: sicurezza e formazione.

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