“La crisi cinese era prevedibile”


La crisi cinese era prevista e prevedibile: dopo 20 anni di crescita esponenziale, accompagnata da politiche economiche che favorivano anche comportamenti speculativi, ci troviamo ora di fronte a segnali di scoppio della cosiddetta bolla cinese. Graziella Bertocchi, economista dell’ateneo modenese spiega che l’economia cinese è da anni in frenata, passata dal +12% del 2007 al +7% di oggi: numeri eccezionali per l’Europa o l’Italia, dove si arriva a stento all’1%, ma non per Pechino, che infatti sta correndo ai ripari svalutando lo yuan per rendere più competitivi i prodotti made in China. Le economie di Europa, America e paesi emergenti sono sempre più collegate, ma per l’Italia la Cina rappresenta il decimo partner commerciale.

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