La crescita cinese passa dall’appennino modenese


6 MAR. 2012 – Un nome sinonimo di affidabilità e tecnologia. E’ quello di Sau, azienda con sede nell’appennino modenese e specializzata nella produzione di utensileria meccanica di alta qualità. Punte per frese e strumenti vari le cui prestazioni sono note anche in Cina. E lo saranno sempre più, dato l’accordo stipulato nei giorni scorso con Harbin, colosso statale cinese, costruttore ma anche fornitore di utensili. Harbin, che conta pià di 5.500 dipendenti e ha tra i suoi principali clienti l’esercito, distribuirà in cina i prodotti Sau, portando già nel 2012 il fatturato dell’azienda di Polinago a 20 milioni di euro (2 milioni in più rispetto al 2011."Pechino pianifica il proprio sviluppo industriale con i piani quinquennali", dice a EmmeWeb, testata online di Confindustria Modena, Roberto Losi uno dei tre soci della Sau. "A breve partirà un massiccio rinnovamento di tutti i macchinari dell’industria civile e militare del Paese e prevediamo una gran mole di lavoro. Harbin ha inserito nel suo catalogo oltre 200 pagine con prodotti a marchio Sau. Apprezzano la nostra alta tecnologia e, il made in Italy, nei confronti dei loro stakeholder, è sinonimo di garanzia e affidabilità. In aprile, se non ci sono contrattempi, a Polinago aspettiamo la visita del presidente di Harbin Liu Yi"La notizia completa si trova qui

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