La cooperazione sociale non conosce crisi


REGGIO EMILIA 26 MAG. 2009 – Il 2008 è stato un buon anno per le cooperative sociali di Legacoop. Lo dicono i numeri di bilancio di Consorzio Quarantacinque una realtà associativa che di coop operanti nel terzo settore ne raggruppa ben 54. Solo 28 di queste sono di Reggio Emilia, la città dove è nato il consorzio, le restanti sono sparse tra l’Emilia-Romagna e le altre regioni d’Italia, isole comprese. Mercoledì 27 maggio è il giorno dell’assemblea di bilancio. Al centro del dibattito: l’aumento del fatturato (cresciuto del 17% rispetto al 2007) e la crescita del numero di occupati. Un dato, quest’ultimo, in controtendenza rispetto all’attuale periodo di congiuntura. All’interno delle cooperative socie di Qarantacinque i lavoratori sono passati da 7.766 nel 2007 a 8.677 nel 2008. “Ciò che non ci aspettavamo è stato l’aumento tra gli occupati dei soggetti svantaggiati, prevalentemente presenti nelle cooperative di inserimento lavorativo” ci spiega Piero Giannattasio, presidente del consorzio. “In totale ora ne contiamo 420, all’inizio dell’anno erano 346”. Un risultato che al Consorzio può fare soltanto piacere: “Per noi gli inserimenti lavorativi sono il miglior indicatore sociale della nostra utilità”, continua Giannattasio, “e poi stiamo parlando di persone estremamente deboli nel mercato del lavoro, soprattutto in questi tempi di crisi”.L’attuale crisi dell’economia comporterà sicuramente delle modifiche per quanto riguarda il welfare, l’ambito in cui si inseriscono la maggior parte delle cooperative aderenti a Quarantacinque. Ma il consorzio si dice pronto a cogliere la sfida del cambiamento. “Stiamo attenti a leggere i bisogni sociali”, spiega il presidente, “a cogliere il modo in cui si evolvono. Quando la crisi economica si potrà dire terminata, sarà necessario ragionare sui modelli di welfare che si vorranno seguire, perché un cambiamento nelle risorse a questo dedicate sarà inevitabile”.Ed è “emiliano” il modello a cui fa riferimento tutta la rete formata dalle cooperative sociali di Quarantacinque. “Ci distinguiamo dagli altri perché abbiamo un occhio più attento all’innovazione”, ci tiene a sottolineare Giannattasio. La ricerca di idee sempre nuove da applicare nel campo del welfare è testimoniata dal progetto Easy Care, un laboratorio al quale Quarantacinque partecipa insieme a Coopselios, Consorzio “Anziani e non solo” e la società Ital TBS per sviluppare soluzioni innovative di assistenza socio-sanitaria. Soluzioni che hanno già conosciuto una fase di sperimentazione nell’area milanese.

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