La città di Fellini al ballottaggio per il sindaco


RIMINI, 17 MAG. 2011 – Una tornata elettorale che è stata soltanto un giro di boa. Rimini deve attendere il 29 e 30 giugno per sapere il nome del prossimo sindaco. I candidati del centrosinistra, Andrea Gnassi, e del centrodestra, Gioenzo Renzi sono arrivati staccati di tre punti l’uno dall’altro, entrambi sotto quota 40 punti. Il 37,9% raccolto da Gnassi non è certo un risultato strabiliante, ma è sempre meglio che niente. "Il dato incontrovertibile – ha spiegato alle tv locali Gnassi a scrutinio quasi concluso – è che siamo davanti. Lo scorso anno il centrosinistra era sotto di un 1,3%, ora siamo qualche punto sopra: non solo non hanno sfondato, ma sono arretrati. Rimini – ha aggiunto – ha bisogno di energie fresche e non di vecchi arnesi e fratture". E le energie fresche in campo si sono viste. Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle beppegrillo.it, Luigi Camporesi, ha raccolto un brillante 11,3%. Una percentuale superiore al già ottimo 9,6% raggranellato nelle ultime elezioni regionali. Ora è proprio l’elettorato "grillino" a essere corteggiato dai due esponenti arrivati al ballottaggio. A sentire Camporesi sarà difficile strappare il voto ai simpatizzanti del blogger più letto in Italia. "Rimaniamo fermi sulla nostra posizione che è la stessa da quando ci siamo formati: continueremo ad essere assolutamente neutrali e conteremo di informare tutti i cittadini e elettori su chi siano i candidati e le persone alle loro spalle".Alle spalle di Gnassi e Renzi, oltre a Camporesi, buona la corsa di Fabio Pazzaglia (Sel e lista ‘Fare Comune’) al 5% mentre l’ex sindaco Marco Moretti (Udc, lista ‘Rimini 2021’) tocca il 3,5%, Antonio Polselli esponente della lista cattolica ‘Rimini Piu” si attesta al 3,1% e quello di Fli, Pasquale Barone, all’1,9%.

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