La Cina vicina alla Merloni


GUALTIERI (RE), 9 FEB. 2010 – Si è concluso con un altro rinvio l’incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo economico sulla situazione della Antonio Merloni Spa. Bisegnerà attendere la fine di febbraio per la firma di un accordo di programma per le aree dove sorgono gli stabilimenti (Emilia-Romagna, Marche e Umbiria). Ma la novità resa pubblica ieri è stato l’interessamento mostrato dal un grosso gruppo cinese nei confronti della società da un anno in amministrazione straordinaria. La Machi China Holdings Group starebbe pensando di acquistare il ramo dei cosiddetti elettrodomestici bianchi: frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie. L’arrivo di un proprietario straniero cambierebbe l’equilibrio del panorama italiano del settore. Intanto ci sarebbe in vista anche un’altra cordata di imprenditori, che non sarebbero locali, ma sarebbero interessati alla Tecnogas di Gualtieri, nel reggiano, azienda sempre del gruppo e specializzata nella produzione di forni e piani cottura. Venerdì 12 è fissato un’incontro tra i commissari straordinari della A. Merloni e i potenziali acquirenti dello stabilimento nel quale sono occupati 450 lavoratori.Le notizie di possibili acquirenti vicini al gruppo non scaldano particolarmente il cuore dei sindacati il cui principale interessa resta salvaguardare i livelli occupazionali. La vicenda Merloni interessa oltre 3mila lavoratori degli stabilimenti e 5mila dell’indotto e a livello nazionale è tra le principali vertenze aperte.

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