La Cgil vince la scommessa del Circo Massimo


Sono stati 2,7 milioni i manifestanti scesi in piazza con la Cgil. A fornire la cifra sono stati gli organizzatori della manifestazione. Una grande manifestazione pacifica che ha invaso la grande area attorno al Circo Massimo."E’ una soddisfazione aver riempito nuovamente la piazza e non era scontato". Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha aperto il suo intervento al Circo Massimo, gremito di persone, che lo hanno accolto tra gli applausi. Epifani ha quindi ricordato l’altra grande manifestazione della Cgil del 23 marzo 2002, sempre al Circo Massimo, che era di tre milioni di persone, contro l’abolizione dell’articolo 18."Per noi tutti – ha detto – oggi è un grande motivo di orgoglio ed emozione tornare qui insieme, qui dove tre milioni di persone scrissero una pagina che nessuno ha scordato in difesa dei diritti dei lavoratori, tutti i lavoratori, e dove insieme rispondemmo alla follia disumana del terrorismo"."Vogliamo ringraziare il nostro presidente della Repubblica per l’equilibrio e la fermezza con cui svolge il suo alto compito, per l’attenzione e l’affetto con cui partecipa alle condizioni del lavoro, per l’impegno che continua a mettere sui temi delle morti sul lavoro e sulla sicurezza".Il leader della Cgil è poi tornato dal palco a sollecitare il Governo affinché apra un tavolo sulla crisi ed ha rimproverato gli altri sindacati confederali di non aver condiviso con la Cgil la battaglia. Il governo fa molto meno di quello che serve ma "non va bene aspettare che passi la nottata, è dalla nottata che dipende il nuovo giorno", ha continuato Epifani. "Perché – ha chiesto Epifani al governo – l’esecutivo non ha voluto, non vuole fare di più? Perché ha stanziato solo 4 miliardi per fronteggiare la crisi? Perché non percepisce l’urgenza di serie politiche industriali, per l’edilizia, per i servizi pubblici? Perché mette in cantiere solo misure faraoniche per i lavori pubblici? E non fa niente per le piccole e medie imprese, e accelerare la domanda e aumentare l’occupazione?". "Per questo abbiamo scelto di stare in campo anche quando gli altri non ci hanno consentito di fare le battaglie che dovevamo fare insieme", – ha aggiunto tra gli applausi. Bordate di fischi invece dall’arena nel momento in cui Epifani ha citato Silvio Berlusconi. Epifani aveva pronunciato questa frase: "Il nostro presidente del Consiglio prima di partire per Londra…".Epifani ha cosi’ concluso, dal palco del Circo Massimo, la grande manifestazione: cinque cortei, una lunga marcia per le vie di Roma, un fiume di gente – lavoratori, pensionati, precari, immigrati, studenti – con i cappellini rossi in strada per un’iniziativa figlia di quell’accordo separato sul nuovo modello contrattuale che il sindacato guidato da Guglielmo Epifani non ha voluto firmare, a differenza di Cisl e Uil, ma che è diventata molto altro, raccogliendo tutte le istanze di quanti vogliono dire ‘no’ alla politica economica del governo e reagire alla crisi. Sulla grande spianata del Circo Massimo, c’è chi intona Bella Ciao e chi grida slogan. Dai camion con gli altoparlanti si diffonde musica di De André e di Guccini, ma ad un certo punto c’é spazio anche per l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia. Non manca l’ironia e il bersaglio è scontato: "Mister Obamaaaa…", gridano in coro molti dei manifestanti. Epifani guida un corteo che arriva al Circo Massimo verso le 10.30. "Sarà una bella giornata, che si ricorderà per lungo tempo", aveva detto sfilando, prima di raggiungere il piazzale cuore dell’iniziativa. E ancora: "Vorrei che il governo provasse a fare di più, non chiedo l’impossibile".COFFERATI: UNA PIAZZA BELLISSIMA"La piazza è bellissima, c’è sempre gente assai composta". Lo ha detto l’ex segretario della Cgil, oggi sindaco di Bologna, Sergio Cofferati partecipando alla manifestazione organizzata a Roma dal sindacato di Corso d’Italia per chiedere misure adeguate a fronteggiare la crisi. Alla domanda se ci fossero differenze rispetto alla grande manifestazione organizzata dalla Cgil il 23 marzo del 2002 contro l’abolizione dell’articolo 18, quando scesero in piazza in tre milioni, Cofferati ha risposto: "Al Circo Massimo non si fanno confronti con il passato. Ogni manifestazione ha una sua storia. Spero – ha aggiunto – si ritrovi l’energia dell’unità, che è molto importante".

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