La Cgil preme per la vertenza Marazzi


SASSUOLO (MO), 10 NOV. 2009 – Ormai è passato più di un mese dall’inizio della vertenza che coinvolge l’azienda Marazzi di Sassuolo, leader nel settore delle ceramiche, e la segretaria provinciale della Filctem-Cgil Manuela Gozzi, in vista prossimo incontro in plenaria fissato per il 19 novembre, ha deciso di ribadire i punti che delegazione sindacale considera centrali per il proseguo della difficile trattativa aperta con la Direzione Aziendale.Il sindacato ha individuato due priorità: la congruità degli investimenti finalizzata al mantenimento dei siti produttivi e le garanzie occupazionali per tutti i lavoratori, compresi i dipendenti delle cooperative nonché coloro che hanno un contratto di somministrazione. Per Manuela Gozzi, però, la trattativa aperta non ha visto ad oggi  l’Azienda impegnarsi fattivamente nella direzione auspicata. Per questo ritiene importante ribadire che questi sono i punti cardine della vertenza e che la  posizione sindacale è unitaria e ampiamente condivisa dalle lavoratrici e dai lavoratori della Marazzi che continuano a presidiare tutti i giorni gli stabilimenti di via Regina Pacis, a Sassuolo e a Jano di Scandiano. Questi presidi sono operativi già da un mese e giorno dopo giorno hanno visto aumentare la presenza dei lavoratori che aderiscono all’iniziativa. Ciò dimostra la volontà delle maestranze di sostenere la vertenza a difesa del proprio posto di lavoro. In particolare, il presidio di via Regina Pacis ha visto i lavoratori organizzarsi per resistere nel tempo, qualora si renda necessario, e a tal proposito è stata messa a disposizione una tenda attrezzata per fronteggiare le condizioni climatiche . Un ulteriore segnale di tenuta della volontà di mobilitazione si è avuta con la forte adesione assicurata dai dipendenti Marazzi alla Manifestazione nazionale della Cgil di sabato 14 novembre, che mette al centro il lavoro e la crisi. I lavoratori raggiungeranno Roma con un pullman, che partirà davanti al presidio di Sassuolo.Inoltre, Manuela Gozzi ha sottolineato l’importanza dell’assemblea pubblica che si terrà a Scandiano mercoledì 11 novembre, con la presenza delle istituzioni locali e provinciali di Reggio Emilia. La segretaria della Filctem ha chiesto anche alle amministrazioni modenesi di aderire, perchè dalla vertenza Marazzi dipende il futuro delle relazioni e delle politiche territoriali delle due province coinvolte e dell’intero distretto ceramico.Se, dopo tutte queste iniziative, all’incontro del 19 novembre non si potranno registrare aperture significative da parte dell’azienda, la Gozzi ha avvertito che si dovranno indire azioni più incisive, utili a raggiungere gli obiettivi che le organizzazioni sindacali insieme ai lavoratori si sono prefissate all’inizio della vertenza. Concluderla positivamente è infatti fondamentale, secondo la segretaria della Filctem, per aprire una fase di gestione della crisi che sta attraversando il settore. Questa esperienza è essenziale per continuare a sviluppare politiche industriali atte a non perdere unità produttive e occupazione, ma a ricercare le condizioni utili al rilancio del distretto. Per Manuela Gozzi, insomma, bisogna iniziare a costruire il  “dopo crisi” e lo si deve fare a partire dalla MarazziGroup.

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