La Cgil fa sentire la sua voce


Migliaia di lavoratori, decine di migliaia, hanno sfilato venerdì 12 dicembre in oltre 100 piazze d’Italia, nei cortei che hanno accompagnato lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Migliaia di lavoratori che in molti casi hanno sfidato il maltempo che ha colpito l’intero Paese, per assicurare la loro presenza, per testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’ “insufficiente” manovra anticrisi del governo e per chiedere “più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti”, proprio come recitava lo slogan della mobilitazione.Bologna è stata uno dei principali centri della protesta, dove si è concentrato il numero più alto di partecipanti. Complice anche l’atteso comizio del segretario generale Guglielmo Epifani, previsto al termine della manifestazione. Il capoluogo emiliano è stato invaso dalle decine di migliaia di ombrelli multicolori (ma il rosso era prevalente) dei tanti manifestanti, che sotto una pioggia battente hanno sfilato in tre cortei e hanno raggiunto il cuore della città, dove prima che Epifani cominciasse a parlare è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dei caduti sul lavoro, seguito da un lungo applauso. Piazza Maggiore, trasformata in un tappeto coloratissimo di ombrelli e bandiere, non è bastata ad accogliere tutti i partecipanti (arrivati con più di 600 pullman, due treni speciali da Piacenza e Reggio Emilia, senza contare i mezzi privati). Non solo la piazza era piena, ma lo erano anche le vie limitrofe, in particolare via Indipendenza e via Ugo Bassi.Tra gli striscioni e i cartelli antigovernativi spuntavano tre faccioni di cartapesta provenienti dai carri allegorici di Viareggio. Un Silvio Berlusconi travestito da Papa, il ministro Gelmini in grembiule e nastro rosa e il ministro Brunetta. Alla fine a sfilare c’erano, secondo i calcoli dell’organizzazione, oltre 200 mila persone. “Malgrado la pioggia, il clima è straordinario”, ha commentato il segretario della Cgil una volta arrivato in piazza Maggiore al termine del corteo. “Sono convinto che le nostre ragioni sono giuste e che il governo non potrà che tenerne conto – ha spiegato Epifani -, quando i precari torneranno a casa, quando la cassa integrazione non si fermerà e quando i redditi dei lavoratori e dei pensionati avranno seri problemi per le condizioni di vita il governo non potrà far finta di nulla”.Dal palco Epifani non ha risparmiato commenti sulla gravità della situazione in cui si trova l’Italia. “Il peggio deve ancora arrivare”, ha detto ricordando i 400.000 in cassa integrazione e sottolineando come lo sciopero del 50% alla Fiat Mirafiori “dimostri quale forza, dignità e unità abbiano quei lavoratori nell’affrontare la crisi”. Epifani ha salutato anche i 112 lavoratori della Maserati, presenti in piazza, ai quali non sarà rinnovato il contratto di lavoro. E ha cominciato il suo discorso esprimendo solidarietà ai sindacati greci riguardo l’uccisione dello studente Alexis Grigoriopoulos, di 15 anni, nei giorni scorsi. Dal palco dure parole anche nei confronti del Governo. “Ogni tanto Berlusconi usa la metafora per sé del buon padre di famiglia, ma un buon padre farebbe tutto, e anche di più, di fronte a questa crisi”, ha detto il segretario generale definendo quella attuale “la più grave da settant’anni a questa parte”. Nonostante questo, “il contributo aggiuntivo del Governo per affrontarla è pari a zero”.Poi Epifani ha criticato il Governo per le condizioni economiche dei dipendenti e dei pensionati che – ha proseguito – “fino ad ottobre hanno pagato otto miliardi di tasse in più per il drenaggio fiscale. Chiedo al presidente del Consiglio: è giusto?”, ha detto il leader della Cgil, secondo il quale in realtà “di fronte all’evasione fiscale che aumenta” si “prende di più da chi ha meno e non si fa nulla a chi ha di più”. Al termine del suo discorso in piazza Maggiore, durato poco più di mezz’ora, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani è stato ‘assalito’ dai manifestanti, che gli si sono stretti attorno per salutarlo e abbracciarlo. Visibilmente soddisfatto e anche un po’ commosso, Epifani ha detto: “Avete visto che bella piazza. Se si pensa poi a come è piovuto, è davvero una piazza straordinaria e un grande senso di fare una cosa giusta per il paese”.

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