La Cgil a Roma. Senza il pubblico sei privato dei diritti


BOLOGNA, 7 OTT. 2011 – ‘Pubblico e’ futurò e ‘Senza il servizio pubblico sei privato dei tuoi diritti’ sono gli slogan della manifestazione nazionale promossa dalle categorie Cgil dei settori pubblici Fp e della conoscenza Flc (scuola, università, ricerca) per domani a Roma, "contro i tagli all’intervento pubblico, all’istruzione e alla ricerca, contro la privatizzazione dei servizi, contro l’attacco ai diritti del lavoro". Sessanta nel complesso i pullman in partenza dall’Emilia-Romagna. La manifestazione prevede alle 14 un corteo da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, dove si terranno gli interventi conclusivi dei segretari generali Fp Rossana Dettori, Flc Domenico Pantaleo e della Cgil Susanna Camusso. La giornata di lotta di domani, che fa seguito allo sciopero generale del 6 settembre, è un’ulteriore tappa della campagna autunnale della Cgil che proseguirà con la mobilitazione nazionale dei pensionati il 28 ottobre e con una manifestazione nazionale agli inizi di dicembre su giovani, lavoro e aziende in crisi. "Domani saremo a Roma – spiegano le segretarie generali regionali Fp, Marina Balestrieri, e Flc, Raffaella Morsia – per opporre una risposta sociale e politica all’attacco del Governo contro il lavoro pubblico, per narrare la realtà rispetto alle bugie di Gelmini, Brunetta e Tremonti, dando voce a chi subisce quotidianamente umiliazione economica e mortificazione della propria dignità. E’ gravissima l’operazione orchestrata nei confronti di questi lavoratori, perché si vuole determinare l’idea che tutto quello che è pubblico non funziona, è spreco e quindi può essere tagliato, ma tagliare il pubblico, la scuola, la sanità significa tagliare i servizi ai cittadini. E anche nella regione Emilia-Romagna, caratterizzata storicamente da un invidiato sistema di istruzione, formazione e welfare, siamo al collasso della qualità formativa ed è a rischio la tenuta della rete dei servizi pubblici. Domani saremo in piazza insieme a tanti lavoratori del privato, studenti, cittadini per difendere non solo il valore e la dignità del lavoro pubblico, ma anche l’interesse generale, la Costituzione e l’orizzonte dello sviluppo di questo paese".

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