La ceramica italiana in mostra a Milano


La ceramica italiana sarà presente a Milano durante Expo 2015 con una mostra promossa da Confindustria Ceramica ed organizzata da Edi.Cer. SpA dal titolo “Laboratorio Ceramics of Italy”. La mostra verrà allestita presso la Triennale di Milano, nell’area dell’Impluvium – uno spazio di 190 mq. posto al primo piano, dal 1 al 10 maggio 2015. Il concept della mostra Ceramics of Italy (affidato a Blumerandfriends e con la curatela di Aldo Colonetti) vuole unire – in uno spazio a metà fra cucina e laboratorio – “cibo e ceramica” illustrando, in maniera suggestiva, evocativa ed anche interattiva come i gesti legati all’alimentazione siano da sempre estremamente connessi alla ceramica, materia e luogo in cui il cibo viene cotto e anche fruito. “Se il primo obiettivo di Laboratorio Ceramics of Italy – afferma il designer Riccardo Blumer – è il racconto della meraviglia dei processi di miscela, il secondo è l’irreversibilità che tali fenomeni innescano ed il terzo riguarda la necessità di caos. La miscela necessita un disordine indotto, di uno stato meccanico di sconvolgimento della posizione tra le parti, attraverso una serie di atti che la cucina ancora lega alla mano: quali sbattere, percuotere o agitare”. “La bellezza della miscela – continua Blumer – è il racconto che ho chiesto di mettere teatralmente in scena attraverso la meccanica delle vibrazioni agli studenti del terzo anno di disegno industriale dell’Università di San Marino (www.facebook.com/UnirsmLaboratorioCeramicsofItaly) e di riprodurlo per il pubblico. L’evento, interamente coordinato da Claudia Broggi con Matteo Maggiolo per la grafica, Tommaso Alessandrini e Chiara Blumer per argomenti tecnici specifici, di questo speciale Blumerandfriends, ci permette di continuare la ricerca professionale per operare nella bellezza della materia “nuda” di cui ceramica e cibo sono meravigliosi primigeni”. In 8 laboratori ad ampie superfici ceramiche costruiti nell’impluvium della Triennale, 45 universitari laureandi si daranno il cambio durante i 10 giorni della mostra con storie e sostanze sempre diverse, coadiuvati da un’attrezzatura che riprenderà proiettando sulle pareti e riversandoli sui “social” (#LaboratorioCeramicsOfItaly) gli esperimenti operati in “presa diretta”, attraverso macchine setacciatrici professionali appositamente trasformate con le quali produrranno miscele e separazioni di quel processo che precede, come nella ceramica, la fase di cottura.

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