La Cassa integrazione cala in ER, ma non a Reggio


18 FEB. 2012 – Cala a gennaio in Emilia-Romagna il ricorso alla cassa integrazione. Un trend che segue quello nazionale e che è evidenziato dal 37° rapporto della Uil, reso noto oggi. Ma che vede una evidente eccezione: Reggio Emilia, dove le ore di cassa sono aumentate addirittura del 156,9%. Un triste record che fa guadagnare alla provincia emiliana il sesto posto in Italia per aumento tra dicembre 2011 e gennaio 2012.A gennaio in Emilia-Romagna si sono avute in totale 3.718.963 ore di cassa integrazione, ovvero il 37,2% in meno rispetto a dicembre 2011. Nel dettaglio, 826.133 ore sono di cassa ordinaria (-8%), 1.520.252 di straordinaria (-50%) e 1.372.578 in deroga (-30,8%). Di pari passo sono diminuiti anche i lavoratori in cassa integrazione: 21.876 contro i 34.821 di dicembre, ovvero 12.945 in meno (4.860 quelli in ordinaria, 8.943 in straordinaria, 8.074 in deroga). La diminuzione è evidente anche confrontando i dati con gennaio 2011, quando furono autorizzate complessivamente 4.679.998 ore di cassa, contro le 3.718.963 dello scorso mese, con una flessione del 20,5%.A calare maggiormente soprattutto la cassa straordinaria, con un -29,5%. E se un anno fa si contavano 27.529 lavoratori in cassa integrazione, a gennaio 2012, il totale era calato di 5.653 unità, arrivando, come già detto, a 21.876. Guardando invece ai comparti, è evidente come il maggior numero di ore di cassa integrazione concessa a gennaio 2012 si concentri nell’industria (2.368.374, pari al -32,5% rispetto a dicembre), seguita da commercio (579.294, -45% su dicembre), artigianato (512.275, -32,3%)) ed edilizia (249.526, -58%). Le restanti 9.494 ore coprono diversi settori. Il rapporto della Uil dedica poi un focus alla cassa integrazione in deroga che in Emilia-Romagna ha un’incidenza del 36,9. Per quanto riguarda le diverse province, c’è da dire che il calo più sensibile delle ore di cassa a gennaio si è registrato a Piacenza (-79,5% su dicembre) che infatti risulta al nono posto tra le province con la diminuzione più forte. In assoluta controtendenza, invece, Reggio Emilia, dove le ore sono aumentate addirittura del 156,9%, a causa soprattutto dell’aumento di cassa integrazione straordinaria (+71,4%) e in deroga (404,1%). Reggio, non a caso, è sesta in tutta Italia per il più alto aumento fra dicembre e gennaio.In tutte le altre province dell’Emilia-Romagna, invece, le percentuali sono in diminuzione: -65,3% a Parma, -33,3% a Modena, -43,5 a Bologna, -52,7 a Ferrara, -46,8% a Ravenna, -54,4 a Forlì-Cesena, -42,4 a Rimini. Reggio Emilia anche rispetto a un anno fa vede crescere le ore di cassa integrazione del 67,4%, mentre in tutte le altre province il raffronto con gennaio 2011 registra un dato in calo: -50.4% a Piacenza, -3,5% a Parma, -21,7% a Modena, -50,5% a Bologna, -56,1% a Ferrara, -27,1%a Ravenna, -0,8% a Forlì-Cesena, -43,6% a Rimini.

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