La Casa dell’Ortofrutta: l’Emilia-Romagna sbarca a Mosca


25 MAG. 2009 – Nascerà a Mosca, a giugno, una "casa" dell’ortofrutta italiana. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna in sinergia col Cso (Centro Servizi Ortofrutticoli) di Ferrara e MFC (Mediterranean Fruit Company) di Cesena, è stata presentata nel numero di maggio del magazine specializzato "Il Corriere Ortofrutticolo". "Casa Russia" sarà punto di riferimento per le azioni promozionali sui prodotti tipici e biologici dell’Emilia Romagna, organizzate da Cso e da coloro che vorranno utilizzare i servizi offerti. Si partirà già dalla prossima estate con le pesche e le nettarine, per proseguire poi con pere, mele, susine e kiwi. Il mercato russo, pur risentendo in maniera pesante della crisi economica globale, mostra infatti una particolare propensione verso i prodotti di alta qualità come il biologico e i prodotti tipici certificati, Igp e Dop in particolare. Le principali imprese operanti in Russia nel settore ortofrutticolo sono emiliano-romagnole, e per questo la Regione si sta muovendo attivamente su quel mercato. Tra fiere e promozioni "un complesso di attività, coofinanziate da noi – dice al Corriere Ortofrutticolo l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – per individuare e consolidare nuovi sbocchi commerciali e far fronte alla riduzione dei consumi sul mercato domestico. L’analisi dei dati relativi all’export di prodotti ortofrutticoli italiani evidenzia la validità dell’iniziativa e la piena rispondenza delle produzioni emiliano-romagnole alle esigenze del mercato russo. Siamo infatti leader per pesche, nettarine e pere, riconosciute dall’Unione Europea con l’Igp. La nostra regione – conclude Rabboni – rappresenta un’area molto importante anche per la produzione del kiwi e delle susine, concentrate, insieme alle ciliegie, prevalentemente nell’area modenese".

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