La Camusso e la Parmalat: “L’Italia è un paese scalabile”


22 MAR. 2011 – La mancata italianità non c’entra. Il "nodo" è che "noi siamo un paese scalabile", visto che non ci sono politiche industriali e di tutela del nostro paese. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta il caso Parmalat con i francesi di Lactalis arrivati a detenere una partecipazione potenziale pari al 29% del capitale, peraltro "costato moltissimo agli azionisti italiani". "Il tema non è francesi sì o francesi no, il tema d’origine è se il nostro paese ha intenzione di avere un sistema industriale e di salvaguardarlo e, quindi, di avere, come, giustamente in ritardo, ha enunciato il ministro Tremonti delle politiche di tutela del sistema delle imprese e delle politiche industriali. Torniamo sempre al nodo – ha affermato Camusso – noi siamo un paese scalabile, sistematicamente scalabile e vendibile". "Siamo un paese in cui c’é un ministro che ha teorizzato che l’unica politica industriale è quella che fanno le singole aziende. Se questa è la teoria, non c’é paese, non c’é settore. Bisognerebbe rimettere in fila i fondamentali, ancor di più in un caso – ha concluso il leader della Cgil – come quello Parmalat visto che è l’intera collettività che ha pagato il crac ed il risanamento dell’azienda".

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