La Camera dice sì al decreto anti-scalate


ROMA, 3 MAG. 2011 – La Camera ha approvato nel pomeriggio il decreto legge cosiddetto "anti-scalate" emanato in relazione al caso Parmalat. Il testo, che contiene misure urgenti per garantire l’ordinato svolgimento delle assemblee società annuali, è stato approvato con 236 sì, 32 no e 235 astenuti, e ora passa al Senato. Si sono astenuti il Pd, l’Udc e Fli si sono astenuti, mentre hanno votato contro l’Idv, i radicali e Antonio Martino del Pdl, che ha riservato un duro attacco al ministro dell’economia Giulio Tremonti, da lui accusato di non "aver neanche seguito un corso di primo anno di Economia". Le opposizioni hanno attaccato il Governo facendo notare come il decreto varato per evitare che Lactalis potesse scalare la Parmalat era solo un "pannicello caldo" diventato, peraltro, "inutile" dopo che il colosso francese ha lanciato l’Opa. Nel Pdl il bolognese Giuliano Cazzola, che si è astenuto dicendosi "fiero" delle sue "velleità mercatiste", ha detto di "trovare singolare l’introdurre il valore dell’italianità nella costruzione di un gruppo italo-francese che permetterà di salvaguardare gli impianti e l’occupazione". Durissimo Antonio Martino, che ha espresso "divertito stupore". "Quando un’impresa italiana scala con successo un’impresa estera sono tutti contenti; quando un’impresa straniera scala un’impresa italiana si stracciano le vesti. Dovrebbe essere il contrario", ha sottolineato in un intervento applaudito da alcuni colleghi di maggioranza rilevando che "nel primo caso c’é una fuga di capitali italiani, nel secondo invece sono capitali stranieri che arrivano nel Paese".Il decreto approvato a Montecitorio consente di posticipare da 120 a 180 giorni il termine per la convocazione dell’assemblea annuale successiva alla chiusura dell’esercizio 2010, anche qualora tale possibilità non sia prevista dallo statuto. Una decisione presa per favorire società quotate che hanno l’Italia come Stato membro d’origine e sono investite dall’obbligo di pubblicare a cadenza periodica alcune relazioni finanziarie (relazione finanziaria annuale, semestrale, resoconto intermedio di gestione). Se al 27 marzo 2011. data di entrata in vigore del decreto-legge, queste società avranno già pubblicato l’avviso di convocazione dell’assemblea annuale, potranno convocare l’assemblea, in prima o unica convocazione, a nuova data.

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