La Borsa strapazza Landi Renzo


© TelereggioREGGIO EMILIA, 22 NOV. 2011 – Per la Landi Renzo, una delle aziende più importanti della nostra provincia, l’azienda del presidente dell’Associazione Industriali, le sedute di Borsa si stanno trasformando in un incubo. Dopo aver navigato attorno ai 3 euro fino alla primavera scorsa, in pochi mesi i titoli della società reggiana sono precipitati a 1 euro. Micidiale la sequenza della settimana scorsa: lunedì meno 8%, martedì meno 6, mercoledì meno 6, venerdì meno 7. Ieri, in un quadro pesantemente negativo per Piazza Affari, il titolo dell’azienda di Cavriago ha chiuso in terreno positivo. E’ la prima volta che succede dopo 9 sedute consecutive di forti ribassi. Nella mattinata di oggi, martedì, il titolo torna però a perdere quasi due punti.Certo il clima generale sui mercati finanziari è tutto meno che positivo. Ma Piazza Affari ha perso il 26% dall’inizio dell’anno, Landi ha perso il 26% in una settimana e il 65% dall’inizio dell’anno. Come si spiega allora questa caduta libera? Una decina di giorni fa l’azienda di Cavriago ha reso noti i conti dei primi 9 mesi dell’anno. Impressionante la flessione della capogruppo: il fatturato è dimezzato, da 164 milioni a 87. E’ soprattutto l’effetto del crollo del mercato italiano dopo la cancellazione degli incentivi statali, ma anche nel resto d’Europa le cose non stanno andando bene (meno 32%). La crescita delle vendite nei mercati extraeuropei ha attenuato la flessione a livello di gruppo: i ricavi sono diminuiti del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un disavanzo di circa 8 milioni di euro.Bastano un calo del fatturato di questa entità e una perdita di alcuni milioni per mettere all’angolo un’azienda che ha fatto profitti per decine di milioni anche nel biennio 2008-2009? Da un punto di vista razionale, no. E’ anche da escludere che qualcuno stia operando in Borsa per spingere il titolo verso il basso e poi dare l’assalto alla Landi a prezzi di saldo: il 59% delle azioni è nelle mani di Stefano Landi, dunque l’azienda non è scalabile. Il giallo, per ora, è senza soluzione.

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