La BCE promuove le banche italiane


A distanza di quasi un anno dai temuti stress test, la Bce ancora una volta promuove le banche italiane sotto il profilo patrimoniale. E’ quanto riporta il Sole 24 Ore facendo riferimento allo Srep, l’acronimo inglese di Supervisory review and valutation process, un esame che valuta sotto il profilo prudenziale deciso con gli accordi di Basile II, la solidità patrimoniale degli istituti di credito in base ai rischi assunti nell’esercizio delle proprie funzioni. Secondo indiscrezioni dunque la modenese Bper Banca, con un rischio medio avrebbe conquistato la classe tre, su di una scala che da uno scende a quattro, insieme ad altri big come Unicredit e Banco Popolare. Solo Banca Intesa è riuscita a fare meglio. Bocciate invece, ma già era nelle attese la Popolare di Vicenza e Veneto Banca che dovranno così correre ai ripari ricapitalizzando. Si tratta di un test che prima veniva svolto da Bankitalia, ma che da quest’anno con il nuovo regime di Vigilanza europea è passato direttamente all’Eurotower attirando più attenzione e creando ovviamente più apprensione.
Nessuna banca italiana è riuscita a conquistare la più virtuosa classe uno, mentre nella seconda fascia troviamo solo Intesa San Paolo: otto invece gli istituti in terza classe, tra cui appunto Bper, Ubi, Banco Popolare, Unicredit e Mediobanca. In quarta e ultima piazza: Carige, Mps insieme alle due venete.
Al momento si tratta come detto solo di indiscrezioni, anche perché alcuni istituti non ha ancora ricevuto in via ufficiale l’esito dell’esame. Le banche avranno quindi tempo per le controdeduzioni mentre a fine novembre è atteso l’esito conclusivo di Francoforte.

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