L’Unità. Vicina alla chiusura l’edizione regionale


BOLOGNA, 17 SET. 2010 – Rilanciate e subito chiuse. Tornate in edicola soltanto il maggio scorso, dopo anni di assenza, le edizioni regionali di Emilia-Romagna e Toscana dell’Unità hanno ora impresse una data di scadenza: 15 ottobre 2010. Da quel giorno potrebbero nuovamente scomparire. Ad annunciarne la sospensione ai giornalisti del quotidiano è stata l’azienda, la Nuova Iniziativa Editoriale di Renato Soru. Per protestare contro questa decisione l’assemblea di redazione ha indetto due giornate di sciopero. Per questo motivo oggi il giornale fondato da Antonio Gramsci in edicola non c’è, e non ci sarà nemmeno domani."La politica miope dei tagli nella quale persevera l’editore Renato Soru colpisce l’area storica di radicamento e diffusione della nostra testata", si legge nel comunicato diffuso ieri dall’assemblea dei redattori. "E’ arrivato il momento di dire basta a scelte contraddittorie e sbagliate, che indeboliscono il prodotto e colpiscono la diffusione del giornale."Solidarietà alla protesta dei giornalisti dell’Unità è stata espressa dalla Federazione nazionale della stampa italiana e le Associazioni regionali dell’Emilia-Romagna, Toscana, Lombarda e Romana. In una nota il sindacato parla di "situazione di grave pericolo per l’occupazione" e per "la stessa sopravvivenza del giornale da sempre punto di riferimento per i territori nei quali si ipotizza di abbandonare la pubblicazione delle cronache locali. In Emilia-Romagna ed in Toscana l’Unità vende il 40% delle copie, raccoglie il 50% degli abbonamenti ed introita un terzo della pubblicità complessiva".Nel giornale è già in atto da tempo uno stato di crisi. Una situazione che già ha messo fuori organico una cinquantina di giornalisti, per lo più giovani. La chiusura delle edizioni locali significherebbe la perdita di un posto di lavoro per altri 11 redattori.

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