L’unione fa la debolezza


La puntata di Habitat condotta da Gabriele Franzini giovedì sera ha messo attorno ad un tavolo i quattro principali pretendenti alla poltrona di sindaco, ma sebbene il tavolo fosse rotondo il dibattito ha reso evidente una profonda asimmetria che si traduce in sostanza politica: tre di loro andavano d’accordo, perchè spinti dall’unico imperativo di attaccare il sindaco uscente Graziano Delrio. Che Filippi e Alessandri non si bastonino a vicenda può essere abbastanza comprensibile, avendo l’obbiettivo comune di battere il centro sinistra. Che invece il loro modello di città e la loro lista di valori non stimoli neanche un distinguo o una parola di dissenso, una sola, da parte di Antonella Spaggiari, è meno comprensibile per un candidato che si dice di sinistra e alternativo alla destra. Alternativa ieri sera la presidente della Manodori si è dichiarata solo e sempre al sindaco Delrio, con ostinazione e aggressività, sfidando anche le leggi della natura sui principi di causa effetto, come quando ha accusato la giunta attuale di cementificare Reggio. E’ come il lupo a monte che accusa l’agnello a valle di sporcargli l’acqua, dimenticando che c’era lei a governare Reggio quando è stato approvato e gestito il più libertario PRG della nostra storia.Tre contro uno, come avviene da mesi in città, come sta scritto nel progetto politico di chi spera di mandare Delrio al ballottaggio. Ma anche ieri sera, anche alla prova del confronto diretto in tv, il sindaco ha mostrato di non temere il numero degli avversari e di avere chiare le cose di merito. Alessandri ha lamentato ad un certo punto che per quaranta minuti non si era ancora parlato di immigrazione e sicurezza, i suoi cavalli di battaglia, ma è stato poi messo all’angolo da Delrio sull’aumento degli sbarchi clandestini sotto il governo Berlusconi e sul basso numero di reati che si consumano a Reggio Emilia in rapporto ad altre città del nord in cui governa da decenni la Lega. Ancor più defilato è apparso Filippi, sorpreso spesso a leggere il suo programma elettorale per tentare di rispondere alle domande di Franzini. Sia lui che Alessandri hanno reso alla Spaggiari la cortesia del ‘Ti ignoro’, forse sazi di tutte le accuse e gli strali che le mandarono invece durante i tredici anni del suo mandato. Entrambi si sono uniti a lei nel vendere l’idea che la nostra città è diventata in questi anni una nuova Calcutta. E Delrio ha avuto buon gioco nel dire: ‘Vi sbagliate, perchè qui siamo a Reggio Emilia’.GUARDA LA PUNTATA DI HABITAT SUL SITO DI TELEREGGIO  

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