L’Ulivo rispolverato


REGGIO EMILIA, 27 AGO. 2010 – Un’aria fitta di attesa e curiosità. Questo il clima a Festareggio, locale festa del Pd, che si è respirato all’arrivo del segretario Pier Luigi Bersani. In tanti lo aspettavano per sentirlo discutere di quanto già anticipato dalla sua lettera pubblicata ieri da Repubblica. Un intervento arrivato il giorno dopo di quello di Veltroni sul Corriere, e che ha chiarito la differenza tra il fondatore del Pd e il suo successore, tra la vocazione maggioritaria per il primo e l’orientamento alle alleanze del secondo.Prima di arrivare a Reggio Emilia, Pier Luigi Bersani ha spiegato dalla festa di Ponelagoscuro, nel ferrarese, la sua idea di maggioritario: "Vocazione maggioritaria per me vuol dire la vocazione del fratello maggiore che ha più responsabilità degli altri nell’organizzare il campo del centrosinistra". Per quanto riguarda le elezioni anticipate, il leader del Pd ha sottolineato di non temerle: "Sento qualcuno anche in casa nostra, più spesso nei nostri dintorni dire che dobbiamo chiedere le elezioni. No. Noi non abbiamo paura delle elezioni, ma se arrivano quelle anticipate devono avere un padre e una madre: Berlusconi e la sua crisi".Il comizio di Pontelagoscuro è stato il primo di Bersani dopo la pausa estiva. Ed è avvenuto in un posto simbolico per l’Ulivo, nel luogo dove otto anni fa si tenne la prima festa nazionale dell’Ulivo. A Reggio Emilia il segretario del Pd ha parlato anche dell’ipotesi di alleanza, in caso di emergenza, "con forze contrarie al berlusconismo che in un contesto politico normale avrebbero un’altra collocazione". E a chi gli ha chiesto di commentare la reazione di Berlusconi circa "l’ammucchiata di vecchia Repubblica" che starebbe per mettere assieme, Bersani ha così risposto: "Adesso basta. La mia è una proposta politica chiara e precisa. La sua, quella sì che è un’ammucchiata. E di persone che si insultano tutti i giorni".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet