L’orgoglio della Motor Valley: l’eccellenza non si ferma


BOLOGNA, 25 GIU. 2012 – Anche se i danni del sisma per alcune aziende della Motor Valley emiliana sono stati enormi, la voglia di non fermarsi lo è ancora di più. Lo racconta anche il mensile Quattroruote, che ha visitato Mirandola e San Felice sul Panaro per descrivere come "l’eccezionale forza di volontà delle popolazioni emiliane stia mantenendo in vita il mercato locale dell’automobile, che fin dalle prime scosse non si è mai fermato". La zona è infatti il simbolo della produzione di auto sportive conosciuta in tutto il mondo (Pagani, Lamborghini, Maserati e Ferrari) alimentata da piccole e medie aziende, tutte d’eccellenza, che insieme a concessionarie e officine formano un comparto di 2.000 imprese e 15.000 addetti, solo nel Modenese.La MTA, che produce cruscotti e componenti elettroniche per quasi tutte le Case (Fiat, GM, Volvo e Renault), ha spostato il centro ricerche dentro un container e predisposto scrivanie all’aperto in attesa che il capannone venga rimesso in sicurezza, racconta il mensile dedicato alle auto. Alla Carrozzeria Imperiale di Mirandola, che vernicia per conto della Lamborghini le scocche della Aventador, 4 dei 7 capannoni sono inagibili: nonostante ciò nel giro di due settimane, lavorando giorno e notte, sono riusciti a riportare il ritmo a tre scocche al giorno rispetto alle cinque del pre-sisma. Tutto grazie anche alla solidarietà tra imprenditori che mettono a disposizione macchinari – i forni per l’essiccatura sono molto richiesti – ed eventuali locali ancora agibili. E’ il caso delle Fonderie Scacchetti che saldano le componenti dei motori della Ferrari, Lamborghini, McLaren e altre sportive: dei fabbricati non si è salvato nulla e per salvare le consegne la produzione è stata spostata a Comacchio presso i locali predisposti da un fornitore e presso le sedi delle stesse Case.

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