“L’Officiante sono io”, Vasco sposa Maddy e Stef


MODENA, 29 MAG 2011 – E’ difficile sfuggire agli ammiratori, anche solo per il tempo di dirsi un Sì. Così una folla ha fatto da contorno al matrimonio tra la showgirl Maddalena Corvaglia e il chitarrista statunitense Stef Burns, a Mirandola, nella Bassa Modenese. A unirli in matrimonio un celebrante d’eccezione, Vasco Rossi, forte della speciale delega ottenuta dal sindaco. Testimone della sposa, Elisabetta Canalis, giunta con la propria automobile e senza George Clooney. Concluso il matrimonio al Castello dei Pico intorno alle 16.30, il gruppo si è poi spostato alla villa padronale ‘La Personala’, in campagna. Qui Vasco Rossi, con tanto di fascia tricolore, ha ripetuto il rito davanti ai cento invitati, con lo scambio degli anelli. Ha tenuto anche un discorso sulla fedeltà coniugale. A giudicare dagli applausi raccolti e dai fan che avevano affollato l’arrivo al Castello, è stato proprio il rocker la ‘stella’ dell’evento. Il ‘Blasco’ nazionale, che insieme a Burns e alla sua band inizierà a breve un nuovo tour di concerti, è stato anche l’ultimo ad arrivare alle nozze, nonostante le voci che si erano rincorse e che lo volevano già lì quando sono arrivate insieme allo sposo la Corvaglia e la Canalis, ricomponendo almeno per qualche ora la celebre coppia di ‘veline’. Le forze dell’ordine avevano provato, presidiando il Municipio fino a poco prima del matrimonio, ad attirare la folla verso il palazzo pubblico, l’unico altro sito comunale in cui poter officiare il rito civile. Inutile. I fan hanno così potuto vedere la Corvaglia radiosa, nel suo abito color acquamarina di Roberto Cavalli, che ha salutato la folla prima di entrare, protetta da ombrelli visto il sole battente. Anche la Canalis ha indossato un abito Cavalli, più scuro. Invece più informale lo sposo, ugualmente sorridente, con una camicia bianca tenuta fuori dai pantaloni. Suo testimone è stato Matt Laugh, statunitense anche lui, batterista del gruppo di Rossi: il Blasco, in nero, si è presentato in giacca, ma tenendo con sé anche il tipico giubbotto con cappuccio. Circa trecento i fan e i curiosi che, dopo, hanno circondato la villa di campagna per origliare qualcosa, sempre tenuti a distanza dal servizio di sicurezza. Hanno sentito della musica, in attesa della cena: il menu, di un catering di Reggio Emilia, ha previsto tre tavoli di antipasti con un angolo di ‘crudites’ di pesce, ma anche specialità emiliane come tigelle, salumi, Parmigiano Reggiano e aceto balsamico tradizionale di Modena. Tra i vini, Franciacorta Cà del Bosco, Gewurztraminer e Le Volte dell’Ornellaia. Ma c’era pure il Lambrusco. Come primi, un risotto agli asparagi con culatello, poi paccheri con gamberi e pomodori di Pachino. Per i secondi la scelta è caduta su un filetto di fassona e una ricciola di mare in carpaccio. Per concludere, una imponente torta con crema, cioccolato e fragole. (ANSA)

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