L’Italia ferroviaria di nuovo spezzata in due


22 GIU. 2009 – Italia ferroviaria, e non, divisa in due per un ennesimo incidente. Intorno alle 5.10 di stamattina due carri di un treno merci sono deragliati vicino a Prato sulla linea Bologna Firenze. L’interruzione della tratta ha comportato ritardi di tre ore nei collegamenti tra Nord e Sud, regionali sostituiti da autobus e disagi per migliaia di passeggeri. L’incidente non ha causato nessun danno alle persone. Innumerevoli, però sono stati i disagi che ne sono conseguiti. Ci sono volute più di 6 ore per far riprendere, ma molto lentamente, la circolazione su un solo binario. Fino alle 11 di stamattina la circolazione è stata interrotta in entrambe le direzioni. I treni sono stati istradati su itinerari alternativi con consistenti aumenti dei tempi di viaggio e ritardi che hanno coinvolto treni Eurostar e ad Alta velocità.Il ritorno alla normalità della circolazione ferroviaria, fa sapere Trenitalia, è previsto nella tarda serata di domani. Intanto dalle 12.10, i treni tra Prato e Vaiano viaggiano alla velocità di 30 chilometri orari, in senso alternato, sull’unico binario operativo, in prossimità della zona dove è avvenuto lo ‘svio’, come viene definito in gergo ferroviario questo tipo di deragliamento.I ritardi nel ripristino della linea sono dovuti al fatto che che uno dei carri merce deragliati trasportava una cisterna di acido cloridrico. Del liquido “Non c’è stato sversamento”, hanno detto i vigili del fuoco, ma ci vorranno diverse ore per le operazioni di travaso del contenuto del carro rovesciato in un altra cisterna. Un contenitore (analogo a quello deragliato) è stato fatto arrivare da Venezia e le operazioni di travaso sono cominciate solo intorno alle 18.Ferrovie Italia in una nota ha sottolineato il fatto di non essere proprietaria del carro deragliato. Una precisazione che di certo non ha calmato l’animo degli utenti. Momenti di tensione si sono registrati alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze dove è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma tra i viaggiatori, soprattutto pendolari diretti ai luoghi di lavoro, che protestavano per i ritardi dei treni dovuti all’interruzione della linea.Anche a Bologna si sono verificati gravi problemi, con i passeggeri delle linee a media e lunga percorrenza che si sono visti dirottare su una ventina di autobus. Non molti se confrontati con le esigenze di oltre 1200 viaggiatori interessati.Questo ennesimo incidente riporta l’attenzione sulla situazione della manutenzione delle reti ferroviarie italiane. Soltanto quindici giorni fa un altro incidente, avvenuto sempre sulla tratta Bologna-Firenze, ha causato caos e ritardi. Un intercity si è scontrato con dei cavi della linea elettrica che si trovavano a penzoloni nella galleria dell’Appennino, in Val di Sarno. “Le Ferrovie dello Stato sono queste, con scarse manutenzioni delle linee e dei mezzi che producono insicurezza, disservizi e danni. Ma, a nostro giudizio, le cose peggioreranno ancora con l’introduzione spavalda di un solo macchinista sui treni”. Così sono state definite le condizioni delle infrastrutture ferroviarie italiane da Ezio Gallori, ex macchinista, redattore della rivista di settore ‘In marcia’. “Da noi in Toscana si usa dire: ‘le nozze con i fichi secchi non si fanno’ – continua Gallori – e chi si illude di mandare avanti le ferrovie con meno ferrovieri, meno manutenzioni ed un solo macchinista alla guida dei treni, dovrà rendere conto prima o poi ai cittadini di queste scelte pericolose e scellerate”.

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