L’Italia che tifa per i corridori dopati


BOLOGNA, 23 SET 2009 – Anno dopo anno il ciclismo riconferma i suoi problemi. Anno dopo anno, atleti che hanno deluso tifosi e appassionati ritornano, puri come bambini, a correre e persino a indossare la maglia della propria Nazionale. "Il Mondiale di ciclismo si correrà domenica – dice Ivano Fanini, patron dell’Amore e Vita – e anche quest’anno vedremo la stessa storia: atleti che sono stati ‘beccati’ per doping ma che poi hanno la possibilità di ritornare in nazionale ed anche a vincere, continuando a frodare. Con uno come Valverde a fare da capo branco. Tutto ciò spingerà i giovani a ritenere possibile avere successo perfino dopo essere stati squalificati e porterà pian piano il nostro sport alla fine".Secondo Fanini anche in Italia la situazione è simile: "Ogni azione che contrasta veramente il doping sembra impossibile da mettere in pratica. Dal presidente della Federciclismo Renato Di Rocco al Ct Ballerini, al fresco vice Ct Bettini, nessuno fa nulla. Si è visto il solito film: corridori che strategicamente si ritirano in anticipo dalla Vuelta per ‘prepararsi’ al meglio senza il rischio di intoppi ed una Nazionale dove, la maggior parte dei selezionati, hanno avuto squalifiche doping o sono stati coinvolti in indagini". Persino il capitano Cunego – ricorda Fanini – ha da anni un certificato medico depositato all’Uci che gli consentirebbe di correre con valori di ematocrito superiori a 50 perché naturale. A parere di Fanini "é assurdo che l’Uci rilasci simili autorizzazioni, é come permettere di prendere farmaci proibiti". "Dopo gli ultimi gravissimi fatti (il caso Di Luca è il più eclatante) – conclude Fanini – avevo chiesto alla Fci di dare un segnale forte di cambiamento, escludendo tutti quegli atleti coinvolti nella loro carriera in casi di doping, tuttavia, in nome del business, nessuno come era logico mi ha risposto. Vedremo il solito mondiale falsato. Se questo è il modo di combattere il doping allora il ciclismo è destinato a morire".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet