L’inverno senza fine non accenna ad andarsene


BOLOGNA, 9 MAR. 2010 – Le brutte notizie circolavano fin da ieri. Già dal tardo pomeriggio si sapeva della formazione di un intenso minimo depressionario sulle isole Baleari in lento spostamento verso nord-est, che avrebbe determinato un marcato peggioramento del tempo a partire da oggi e valido anche per la giornata di domani. Le previsioni parlavano di nevicate diffuse e abbondanti soprattutto sui rilievi, interessando dal pomeriggio anche la pianura. Lungo la fascia costiera, invece, ci si aspettava una precipitazione a carattere di acqua mista a neve, ma con bassa probabilità di accumulo al suolo. E poche ore fa, la Protezione Civile dell’Emilia Romagna ha confermato – ma con previsioni aggiornate e in ulteriore peggioramento – l’allerta meteo che interesserà la regione nelle prossime 48 ore. In particolare le precipitazioni potranno raggiungere 40-50 centimetri nella fascia di pianura sull’asse della via Emilia, inclusi i principali centri urbani da Piacenza a Bologna, e 80-90 cm nella fascia collinare e montana delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna. La società Autostrade per l’Italia segnalava nel primo pomeriggio nevischio in A1, tra Modena Nord e Rioveggio, e neve sul tratto appenninico. Nevischio anche in A14, tra Bologna e Rimini, e neve in A15 tra il bivio con l’Autosole e Pontremoli. Il sindaco di Sassuolo (Modena), Luca Caselli, sulla base dell’allerta meteo ha già diffuso un’ordinanza che prevede per domani la chiusura totale delle scuole.Ma i Comuni di Bagno di Romagna e Verghereto, sull’Appennino cesenate, hanno deciso di andare oltre, chiedendo assieme il riconoscimento dello stato di calamità "per l’eccezionale successione di abbondanti nevicate succedute da dicembre in poi e per i pesantissimi effetti che ne sono derivati e ne derivano sul territorio, sull’economia e sulle finanze degli enti". L’annuncio viene dai due sindaci, Lorenzo Spignoli e Fedele Camillini, che hanno valutato congiuntamente la situazione e hanno deciso di prendere l’iniziativa. "Le spese di spalatura del fitto reticolo di strade che percorrono per centinaia di chilometri i nostri territori sono divenute insostenibili per i nostri bilanci e abbiamo bisogno di aiuto per farvi fronte – afferma Camillini – Da mesi stiamo sopportando nevicate continue che ogni volta creano disagi, pericoli, frenano le nostre economie e obbligano la macchina del servizio pubblico a ripartire, con spartineve, spargisale, spalatori, una dedizione impegnativa a viabilità e traffico, accorgimenti per anziani e minori, provvedimenti per le scuole". "La situazione di disagio e pericolo è stata forte in collina e pianura, figuriamoci quassù sul crinale – aggiunge Spignoli – L’eccesso di infiltrazione d’acqua nei terreni sta provocando frane e smottamenti e a seguire, purtroppo, altri si verificheranno. Senza contare le abnormi quantità di sale che stiamo gettando da mesi contro il gelo, che hanno inevitabilmente corroso un po’ dovunque il manto delle strade: quando la neve se ne andrà, anche questi ripristini saranno costosissimi. Tutti questi costi non possono ricadere in totale sulle spalle dei cittadini di montagna. Faremo come sempre la nostra parte, ma abbiamo bisogno di aiuto".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet