L’influenza A fa sempre meno paura


BOLOGNA, 9 DIC. 2009 – Nella settimana dal 30 novembre al 6 dicembre, si sono fermate a poco meno di 400mila le persone colpite dall’influenza A H1N1: una diffusione del 3,6 per mille abitanti. In netto calo, visto che dal 23 al 29 novembre era del 7,5. Il dato diventa 10 per mille se si considera la popolazione con meno di 14 anni, più esposta al contagio (pari al 20 nella scorsa settimana). Calano anche le assenze scolastiche per influenza monitorate ogni giovedì: nel corso dell’ultima rilevazione mancava all’appello il 10% degli alunni, a fronte del 12% di sette gioni prima. Diminuisce, inoltre, il ricorso ai servizi assistenziali per sintomi respiratori gravi. Mentre le persone già vaccinate al 6 dicembre sono 134.894 (erano 127.203 al 29 novembre). Sono questi, in sintesi, i dati del report settimanale sull’influenza A H1N1, curato dal Servizio sanità pubblica dell’assessorato Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.Continua intanto la campagna di vaccinazione. Come ricorda Pierluigi Macini, il responsabile del Servizio sanità pubblica della Regione che coordina l’Unità di crisi istituita per seguire l’andamento dell’influenza A H1N1, “resta comunque raccomandata per tutte le persone che appartengono ai gruppi indicati dal ministero, a cui si aggiungono, a partire da questi giorni, sempre secondo le indicazioni del ministero, le persone con più di 65 anni con patologie croniche”. Gli over 65enni interessati possono rivolgersi al loro medico di famiglia: se per motivi organizzativi non potrà effettuare la vaccinazione, indirizzerà l’assistito all’ambulatorio vaccinale dell’Azienda Usl di residenza.Visto il forte calo della diffusione dell’epidemia e considerato i materiali informativi diffusi nelle sedi del Servizio sanitario regionale, viene momentaneamente sospeso il potenziamento dei servizi assistenziali dedicati all’influenza A H1N1 e l’apertura nei giorni festivi del servizio di informazioni del numero verde (che resta attivo tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30). La diffusione dell’epidemia rimane comunque monitorata e se, come è successo per altre pandemie influenzali, dovesse ripresentarsi un nuovo picco di diffusione, saranno nuovamente attivati i potenziamenti dei servizi assistenziali e di informazione.I DATI DEL REPORT DAL 30 NOVEMBRE AL 6 DICEMBREDal 30 novembre al 6 dicembre, l’influenza A H1N1, secondo le stime dei “medici sentinella” (medici e pediatri di famiglia che monitorano la diffusione dell’influenza tra i loro assistiti), ha colpito circa 15mila persone, il 3,6 per mille (era il 7,5 per mille nella settimana dal 23 al 29 novembre, il 15 per mille la settimana dal 16 al 22 novembre). Il dato diventa 10 per mille abitanti se si considera la popolazione con meno di 14 anni, più esposta al contagio (era il 20 per mille nella settimana dal 23 al 29 novembre, il 42 per mille nella settimana dal 16 al 22 novembre). In diminuzione anche le assenze scolastiche, monitorate da “scuole sentinella” (dai nidi alle superiori) che registrano le assenze in un giorno della settimana: gli assenti nella giornata di giovedì scorso erano il 10% (erano 12% nella settimana dal 23 al 29 novembre, il 16% il giovedì della settimana dal 16 al 22 novembre). Dall’inizio dell’epidemia si stima che in Emilia-Romagna siano state colpite complessivamente poco meno di  400mila persone. In calo l’accesso ai servizi di pronto soccorso, anche per bimbi ed adolescenti: nella settimana dal 23 al 29 novembre (ultimo dato disponibile) è attorno all’1,5 per mille della popolazione da 0 a 6 anni (era il 2,5 per mille nella settimana dal 16 al 22 novembre e il 3,5 per mille nella settimana precedente), allo 0,4 per mille dei bimbi da 7 a 13 anni (era l’1,5 nella settimana dal 16 al 22 novembre). Sempre nella settimana dal 23 al 29 novembre, l’accesso al pronto soccorso è pari allo 0,1 per mille nella popolazione adulta.I casi di persone ricoverate con grave sintomatologia respiratoria sono state 7 (9 la settimana dal 23 al 29 novembre); 2 le persone decedute, entrambe con gravi patologie pregresse (10 dall’inizio dell’epidemia, tutte con gravi patologie pregresse). Le persone già vaccinate al 6 dicembre sono complessivamente 134. 894 (erano 127.203 al 29 novembre): 18.897 operatori sanitari e sociosanitari (il 17%, dato stabile rispetto alla settimana precedente); 14.933 minori con patologie croniche (il 75%, era il 70% la settimana precedente), 2.263 donne in gravidanza (il 9%, dato stabile rispetto alla settimana precedente), 87.649 adulti con patologie croniche (il 28%, il 26% la settimana precedente), 7.825 operatori dei servizi essenziali (il 4%, dato stabile rispetto alla settimana precedente), 446 giovani da 6 mesi a 27 anni (vaccinazione iniziata nella settimana dal 30 al 6 dicembre), circa 2.900 altri soggetti, (2.795 la scorsa settimana).La vaccinazione, secondo le priorità e le modalità stabilite dal ministero della Salute, è rivolta a specifici gruppi di persone o perché a rischio di complicanze in caso di infezione o perché impegnate nei servizi di cura o in servizi di pubblica utilità che potrebbero andare in crisi in  caso di assenze dal lavoro per malattia. La vaccinazione è in corso per tutti i gruppi indicati dal ministero.Per informazioni e approfondimenti sull’influenza A H1N1 si può telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30). E’ attivo anche un sito internet dedicato consultabile all’indirizzo: http://www.saluter.it/AH1N1/

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