L’incompresa strategia del compagno Fabio Filippi


Grandissima performance del nostro Fabio Filippi in consiglio regionale. Chi si chiedeva che fine avesse fatto l’ex candidato di “Rialzati Reggio” trova il benservito oggi sulle pagine dei quotidiani locali.Pare infatti che l’ometto che da solo è riuscito nella non facile impresa di distruggere il PdL reggiano, se la sia presa in assemblea regionale niente meno che con i sette fratelli Cervi. Tutti insieme.Vediamo i fatti: pare che Filippi ce l’avesse su con l’utilizzo del poligono di Reggio Emilia per la commemorazione dei sette eroi della Resistenza, uno spazio che, a suo dire, “la politica non dovrebbe occupare”. Ora, tralasciando il fatto che nessuno ha colpa, nel 2009, se i sette fratelli Cervi sono stati fucilati proprio lì, al Poligono, e che quindi sia abbastanza naturale commemorarli in quel luogo, bisogna piuttosto sottolineare l’inarrivabile arte di Fabio Filippi – campo in cui lui tocca vette sublimi – nel commettere errori marchiani (almeno secondo gli stantii canoni della politica bipolare attuale): Fabio Filippi, cioè, per portare avanti le sue ragioni, ha la capacità insuperabile di andare a infangare i simboli più cari ai reggiani (a tutti i reggiani) – la Caritas, le parrocchie, i sindacati, i fratelli Cervi – ottenendo sempre la non facile conseguenza di ricompattare saldamente le sbrindellate fila del PD. Ed è qui il gioco di Fabio Filippi che il Partito Democratico ancora non ha capito: e, infatti, in consiglio regionale, il PD non ha compreso la sottile strategia della mozione del compagno Filippi (a questo punto, a buon diritto, la vera quarta mozione per il congresso PD) e ha abbandonato l’aula, lasciando Fabio Filippi a continuare il suo intervento da solo. Durissima la replica del presidente Errani (un altro che non ha capito): “Si riporti a casa le sue parole”.Ecco, Fabio Filippi: non ti hanno compreso nemmeno a Bologna. Torna a casa, torna da noi, che abbiamo bisogno di te, a Reggio. Che, vuoi abbandonarci nelle mani di Eboli, Cataliotti e noiosa compagnia varia? Dai, torna a Reggio e fai un bell’intervento contro… che ne so… il Tricolore. Oppure contro Prampolini, sì: il PD reggiano, scosso dalla lotta tra franceschiniani e bersaniani, ha bisogno di te. Ora.Fabio Filippi: se non ci fosse, il centrosinistra dovrebbe inventarlo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet