“L’ho data a Vignali per soldi e per arrivare a Berlusconi”


3 NOV. 2010 – A tirarla in ballo nelle indagini della Procura di Palermo è stata Perla Genovesi, ex assistente parlamentare e trafficante di droga, ora ai domiciliari e collaboratrice di giustizia. Si chiama Nadia Macrì, ha 28 anni e abita a Reggio Emilia. E’ lei ad aver raccontato di aver preso parte a più di un festino dato in onore di Silvio Berlusconi. Party nei quali, a suo dire, circolavano droghe leggere.Tra le cose su cui i magistrati stanno facendo luce, c’è l’individuazione di chi ha fatto da procacciatore. Macrì ha raccontato di essere stata presentata al premier da Lele Mora ed Emilio Fede a Milano. E di avere fatto sesso con Berlusconi in cambio di 5.000 euro. Nel giro delle feste però ha raccontato di esserci arrivata già tempo prima, grazie a un rapporto privilegiato con Renato Brunetta, conosciuto nel 2005, quando era euro parlamentare. Dichiarazioni che il ministro dell’Innovazione definisce "Fuori dalla grazia di Dio".Per un altro incontro tra Nadia Macrì e il premier a fare da tramite sarebbe stato, invece, il sindaco di Parma Pietro Vignali, conosciuto dalla escort come cliente. 500 euro il prezzo della prestazione riservato al primo cittadino, secondo il racconto ai magistrati. Con una clausola: essere messa in contatto con Berlusconi. Vignali smentisce, ritenendo infondate le testimonianze della ragazza. "Non vado con le donne a pagamento", ha detto. "E non ho mai partecipato a festini. Quanto a Berlusconi, con lui ho rapporti esclusivamente istituzionali".

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