L’export regionale crescema frena


BOLOGNA, 3 FEB. 2012 – La crescita c’è, ma è sempre più debole. I dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane relativi al terzo trimestre del 2011 presentano ancora risultati positivi per quelle emiliano romagnole, che sono risultate pari a 12.067 milioni di euro, con un aumento del 9,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta però di una variazione a una cifra e sensibilmente inferiore a quella messa a segno nei due trimestri precedenti, quando la crescita era stata del 19,2 e del 14,7 per cento. Lo evidenzia un’elaborazione dell’area studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna, che sottolinea ancora come il risultato sia analogo a quello riferito al complesso del commercio estero nazionale, che segna un incremento del 9,6%. Il dato regionale – sottolinea Unioncamere – sembra porre fine alla fase di forte crescita delle esportazioni registrata tra il secondo trimestre del 2010 e il primo del 2011. La variazione è inferiore a quella messa a segno nel trimestre precedente, quando la crescita era stata del 19,2%. Il risultato é comunque migliore di quello riferito al complesso del commercio estero nazionale, che segna un incremento del 13,5%. Man mano che la buona ripresa ha riportato le esportazioni in prossimità dei precedenti livelli massimi toccati tre anni fa, il tasso di crescita tendenziale si è andato riducendo, anche se si mantiene tuttora su livelli elevati.

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