L’export rallenta ma resiste. Tengono i distretti regionali


BOLOGNA, 13 GEN. 2009 – Nel terzo trimestre del 2008 i distretti dell’Emilia-Romagna hanno registrato una battuta d’ arresto. Le esportazioni distrettuali della regione, infatti, dopo gli ottimi risultati conseguiti nel corso della prima parte dell’anno, hanno registrato una riduzione, seppur lieve (-1% la variazione tendenziale). Il confronto con il resto d’Italia conferma, però, la maggiore capacità di tenuta dei distretti dell’Emilia-Romagna. Il complesso dei distretti industriali italiani, infatti, nel periodo luglio-settembre ha subito un calo dei valori esportati pari al 2,4%. I dati sono contenuti nel consueto monitor elaborato dall’ufficio studi e ricerca di Intesa Sanpaolo per Carisbo e confermano le analisi di altri istituti di ricerca sulla crisi che sta investendo anche l’Emilia-Romagna. Tuttavia lo studio che è centrato sull’export dei distretti mette in luce come ci sia un andamento molto diversificato. Sette dei 14 distretti monitorati hanno subito un calo delle esportazioni, uno ha mantenuto gli stessi livelli, sei hanno registrato un aumento dei valori esportati. Di questi, tre sono specializzati nella meccanica (macchine per l’imballaggio di Bologna, macchine per il legno di Rimini e macchine agricole di Reggio Emilia e Modena) e tre nel Sistema moda (calzature di Fusignano- Bagnacavallo, calzature di San Mauro Pascoli e abbigliamento di Rimini). PIASTRELLE IN ROSSO La performance complessivamente positiva di questi distretti è alla base della maggior tenuta dei distretti dell’Emilia-Romagna rispetto a quelli del resto d’Italia. Tra i distretti che hanno maturato un calo delle esportazioni, spicca il brusco peggioramento dell’evoluzione del distretto delle piastrelle di Sassuolo. Tra i distretti "in rosso" anche l’alimentare di Parma, il biomedicale di Mirandola e la Food Machinery di Parma. Se si analizzano in dettaglio le cifre dei due distretti più importanti: quello delle macchine per imballaggio di Bologna (che nel 2007 pesava per il 19,4% del totale con 1678 mln) nel trimestre oggetto dell’indagine ha fatto segnare un aumento del 3,7%; quello delle piastrelle di Sassuolo (che pesava per il 32,8% con 2841 mln) ha segnato un calo dell’8,1% che ha pesantemente condizionato il risultato negativo dell’intera regione. Spicca il calo dell’export negli Usa del 28%, un dato che si affianca all’ampliamento delle perdite nel Regno Unito.

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