L’enologia romagnola dopo il Vinitaly guarda al futuro


in collaborazione con Teleromagna11 APR. 2009 – Appena rientrato dalla trasferta veronese, dove ha partecipato al Vinitaly 2009, il Consorzio Vini di Romagna ha subito rielaborato le informazioni e le sensazioni raccolte fra pubblico e operatori del settore. Informazioni che serviranno come spunto per pianificare e mettere a punto attente strategia e attività di promozione del prossimo periodo. Ancora una volta il vino romagnolo a denominazione di origine ha confermato il suo buono stato di salute grazie alla riconosciuta crescita qualitativa fatta registrare negli ultimi anni e al più che mai competitivo rapporto qualità/prezzo. Insomma la qualità dei vini romagnoli non ha nulla da invidiare ad alcune eccellenze enologiche di altre regioni più blasonate. Continuando sulla strada della qualità e della promozione vino/territorio si potranno, perciò, raggiungere traguardi importanti sia sul mercato nazionale, sia su quello estero. Attualmente i soci del Consorzio Vini di Romagna esportano verso l’estero il 36% della produzione, principalmente verso Inghilterra, Giappone, Germania, Stati Uniti e Svizzera. In Italia le vendite sono distribuite per il 40% nel canale Horeca, il 47% nel canale della grande distribuzione e 13% a privati, con oltre la metà della distribuzione totale che rimane in Regione.

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