L’Emilia-Romagna sotto assedio


5 GIU. 2009 – Alla fine di una delle più brutte campagne elettorali mai sceneggiate dalla politica italiane, sabato e domenica anche gli emiliano-romagnoli (cittadini d’Europa) vanno a votare. Per la nostra regione sarà una tornata importante anche dal punto di vista della politica locale. Moltissime le amministrazioni che saranno rinnovate e alcune, questa volta, rischiano anche di “cambiare bandiera”.Per le amministrative in Emilia-Romagna oltre 2,5 milioni di elettori sono chiamati alle urne per rinnovare, in 272 Comuni su 341, i primi cittadini e i consigli comunali. Si voterà anche per i presidenti e consigli provinciali di 8 Province (non si vota per la Provincia di Ravenna), mentre contemporaneamente circa 3,5 milioni di elettori di tutti 341 Comuni dell’Emilia-Romagna voteranno anche per il rinnovo del Parlamento europeo.Si vota in tutti i capoluoghi di provincia tranne Piacenza, Parma, Ravenna e Rimini. Il numero complessivo dei consiglieri comunali e provinciali da eleggere rappresentano quasi il 90% delle Province e l’80% dei Comuni. Circa un terzo dei sindaci (86 su 272, il 32% del totale) sono al secondo mandato e, quindi, non si possono ripresentare. La percentuale è molto simile in tutte le Province, fatta eccezione per Forlì-Cesena e Piacenza, dove risulta quasi la metà (pari al 17%), mentre a Bologna la percentuale supera il 38%.Contestualmente alle elezioni amministrative, in tutti i 341 Comuni dell’Emilia-Romagna si voterà per il rinnovo del Parlamento europeo: alle urne circa 3 milioni 470 mila elettori emiliano romagnoli. Per eleggere i 72 parlamentari europei l’Italia è stata divisa in 5 circoscrizioni: l’Emilia-Romagna è compresa nella circoscrizione Nord-est (insieme alle regioni Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia) ed elegge 15 europalamentari. Nelle 4.037 sezioni elettorali dislocate nel territorio emiliano romagnolo, i consiglieri emiliano romagnoli che saranno eletti sono in totale 4.468: di questi 3.612 in 238 Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti e 856 nei 34 Comuni con oltre 15 mila abitanti.Molto elevato anche il numero complessivo di consiglieri da eleggere per ogni provincia: 468 a Piacenza, 500 a Parma, 616 a Reggio Emilia, 686 a Modena, 956 a Bologna, 316 a Ferrara, 258 a Ravenna, 382 a Forlì-Cesena, e 286 a Rimini. Più elevata la cifra dei consiglieri "emiliani" rispetto a quella dei "romagnoli", dovuto in parte al maggior numero di Comuni. Basti dire che i consiglieri che devono essere rinnovati nella sola Provincia di Bologna (oltre un quinto del totale complessivo regionale), sono superiori al totale di quelli delle tre province romagnole. Il numero complessivo dei Consiglieri provinciali che dovranno essere eletti rappresentano quasi il 90% delle Province. I Consiglieri provinciali complessivi da eleggere sono 234: 36 a Bologna, 24 a Piacenza e Rimini e 30 nelle altre Province. Relativamente ai Presidenti di Provincia, il 25% dei Presidenti non verrà ricandidato (Ferrara e Rimini), perché al secondo mandato, i restanti 6 sono in corsa per la eventuale riconferma.I numeri della tornata elettorale di sabato 6 e domenica 7 giugno 2009 si possono trovare sul sito della Regione , realizzato in collaborazione con il Centro Studi dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna. Sul sito sono disponibili, le istruzioni e le indicazioni per il voto, tutti i dati delle precedenti (2004) elezioni amministrative (comunali e provinciali) ed europee di tutti i Comuni emiliano-romagnoli (suddivisi per province).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet