L’Emilia-Romagna solidale corre in aiuto all’Abruzzo


BOLOGNA, 6 APR. 2009 – "La Regione Emilia-Romagna sta rispondendo alla richiesta di aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto inviando volontari e tecnici di Protezione civile, strutture sanitarie e mezzi per l’assistenza alla popolazione". Lo ha detto il presidente della Regione Vasco Errani. Fin dalle prime ore di questa mattina Errani sta seguendo l’evolversi dell’emergenza terremoto in Abruzzo, insieme all’assessore regionale Marioluigi Bruschini e al direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi, in costante raccordo con Guido Bertolaso e col presidente dell’Abruzzo Gianni Chiodi. La Protezione civile regionale sta inviando in Abruzzo una sezione della Colonna mobile regionale destinata all’assistenza alla popolazione, due posti medici avanzati per il soccorso sanitario in collaborazione con il 118, una task force logistica di pronto intervento, due moduli cucine che garantiscono 400 pasti turno, una squadra di geometri e ingegneri volontari specializzati nella rilevazione dell’agibilità degli edifici. E’ stata anche allertata una struttura mobile protetta per anziani non autosufficienti. In totale sono 120 i volontari, funzionari e tecnici di Protezione civile che nella giornata arriveranno all’Aquila, nel quadro degli interventi di soccorso coordinati dal Dipartimento nazionale. L’assessore Bruschini e Egidi sono da questa mattina in riunione permanente con i tecnici e i funzionari presso il Centro multirischio dell’Agenzia regionale, che funzionerà da presidio permanente e centro di raccordo logistico dei volontari e dei tecnici inviati nelle zone terremotate. Prosegue intanto il monitoraggio del terremoto avvenuto ieri sera in Romagna, e che al momento non ha evidenziato danni significativi, secondo le verifiche condotte congiuntamente dalle strutture tecniche della Regione, delle Province e dei Vigili del fuoco.GLI AIUTI DALL’EMILIA-ROMAGNA NEL CENTRO OPERATIVO DI PIZZOLICinque centro operativi misti sono stati allestiti per i soccorsi alle popolazioni colpite dal terremoto della scorsa: all’Aquila, a San Demetrio, Pizzoli, Rocca di Mezzo e Paganica. Lo ha comunicato il portavoce della Protezione Civile, Luca Spoletini. Ai centri operativi riguardano gli altri Comuni e frazioni "più colpiti": Fossa, Villa Sant’Angelo, San Gregorio, Poggio Picenza, Onna, San Pio, Barrile, Ocre, Rovere, Rocca di Cambio, Pianola, Poggio di Roio, Tempera, Camarda. A ogni centro operativo misto, che è composto da rappresentanti del dipartimento di Protezione civile, da sindaci, dai Carabinieri, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco, sono state associate delle colonne mobili delle Regioni, che, in collaborazione con il ministero dell’Interno, stanno allestendo delle tendopoli e altri punti di assistenza. Al centro operativo dell’Aquila sono state assegnate le colonne mobili di Friuli e Marche, a quello di San Demetrio le colonne di Lazio e Liguria, a quello di Pizzoli gli aiuti dell’Emilia Romagna, a Rocca di Mezzo il Veneto e Paganica l’Umbria. Tre colonne mobili di Campania, Calabria e Basilicata si stanno organizzando per partire e, quindi, assegnate ai centri operativi misti. Alle colonne mobili si aggiunge l’aiuto delle associazioni di volontariato, come ad esempio quella degli ex appartenenti a carabinieri, alpini, Vigili del Fuoco. Il portavoce della Protezione civile ha affermato che non c’é una classifica dei paesi più colpiti, ma tutti stati raggiunti dagli aiuti.LA CORSA DELLA SOLIDARIETA’: PASTI, POSTI LETTO, STRUTTURE MOBILISolidarietà alle vittime del terremoto in Abruzzo e iniziative di aiuto dall’Emilia-Romagna. La Camst, contattata dalla Protezione civile, ha reso noto di potere fornire fino a 15.000 pasti al giorno con menu freddo (insalata di riso o insalata di pasta, salume o formaggio, frutta, pane) oppure pasti confezionati in atmosfera protettiva per il consumo caldo, che garantiscono una vita del prodotto fino a 20 giorni. A Ravenna, la locale università ha espresso la propria disponibilità a ospitare universitari de L’Aquila rimasti senza alloggio. "In accordo con la Prefettura di Ravenna – ha dichiarato il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, anche a nome del sindaco Fabrizio Matteucci e delle altre autorità competenti – abbiamo comunicato la disponibilità della nostra università, della Fondazione Flaminia e del Cusb (centro universitario sportivo) di Ravenna a sostenere eventuali soluzioni di emergenza per offrire posti letto e ospitalità a qualche studente iscritto a L’Aquila e oggi senza alloggio, perché il terremoto ha distrutto anche la Casa dello studente". Solidarietà pure dal Pd di Bologna e dell’Emilia-Romagna. "Fin da ora – ha fatto sapere il segretario regionale Salvatore Caronna – sono mobilitati i nostri volontari e i nostri mezzi per allestire strutture da campo e mettere in atto tutte le azioni necessarie, sia in supporto e coordinamento con la Protezione Civile sia per dare risposte positive alle richieste dirette che ci giungeranno dai territori coinvolti".

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