L’Emilia-Romagna si prepara a festeggiare il 25 aprile


23 APR. 2009 – Non sarà un 25 aprile come gli altri. Ce lo ricorda da Parigi il sindaco Delanoe con l’immagine di Alemanno neo-sindaco di Roma accolto nella notte da saluti e cori fascisti. Un anno improntato alla revisione storica, all’autoritarismo più o meno strisciante, al razzismo. Un anno in cui la sinistra è scomparsa dalle istituzioni e il centro-sinistra fatica a riprendersi dalla batosta elettorale.Però anche un anno con molti segnali di speranza: il movimento degli studenti, la collaborazione tra istituzioni locali e di categoria per far fronte alla crisi finanziaria, i piccoli atti di resistenza quotidiana contro il razzismo, la mobilitazione per l’Abruzzo – solo per fare qualche esempio.Chi proprio non si arrende sono i partigiani e i loro “simpatizzanti”. In Emilia-Romagna, come ogni anno dal 1945, sarà un susseguirsi di celebrazioni e di feste. Ne abbiamo scelte due, emblematiche, che coinvolgono dei ragazzi molto giovani.A SAN POLO I BAMBINI FANNO… OOO FRATELLI D’ITALIAA San Polo d’Enza (Reggio Emilia) i bimbi della scuola materna statale Papa Giovanni XXIII saranno i protagonisti del 64° anniversario della Liberazione: alle 10, in piazza IV Novembre, davanti al municipio, i piccoli intoneranno “Fratelli d’Italia” e subito dopo tutti gli alunni dalle elementari e alle medie canteranno insieme. I questi giorni fervono le prove e i piccoli delle sezioni 5 anni sono entusiasti ed elettrizzati per l’evento, per questo si stanno impegnando con grande passione e divertimento cantando con tutto il fiato che hanno e con la mano sul cuore.Dopo i canti, i giovani del parco Marastoni leggeranno brani sul tema “la Resistenza per la pace”. “Anche quest’anno la celebrazione è dedicata ai giovani e ai giovanissimi – ha detto il sindaco Mirca Carletti – perché sono loro che devono difendere i valori della Resistenza, la pace e la libertà”. Il preside Massimo Bernabei aggiunge: “La scuola è impegnata nel diffondere tra i giovani i valori che sono alla base di ogni democrazia e nel far capire che la Liberazione è la festa di tutti”.Il programma: 9,15, piazza Matteotti, corteo accompagnato dal gruppo musicale “Ottoni Matildici” e deposizione corone ai monumenti dei Caduti di tutte le guerre; alle 10 davanti al municipio canti e lettura brani da parte degli alunni e dei giovani del Parco Marastoni; intervento di Anna Salsi, della segreteria provinciale Anpi; 11,15 messa nella chiesa del castello; 11.45 deposizione corone ai monumenti di Fratta e di Grassano; alle 13 al Parco Marastoni pranzo e festa danzante con la musica di Loris Gilioli e Dante Mareggini. In occasione del 25 aprile il museo della Resistenza (di fianco all’ingresso del municipio), resterà aperto dalle 9.30 alle 12.30. Il sindaco invita i cittadini ad esporre il tricolore.A RICCIONE SCUOLA DI COSTITUZIONE (CON SARTORI)A Riccione invece oltre 300 studenti delle quinte liceo e istituti professionali si riuniscono per studiare i principi su cui si fonda lo Stato italiano. L’occasione è per domani con ‘Le radici della Costituzione’, iniziativa organizzata da Comune di Riccione e Associazione Ilaria Alpi per l’anniversario della Liberazione del 25 Aprile. I maturandi dei Liceo Scientifico AlessandroVolta, dell’Istitituto Alberghiero Savioli e dell’Istituto d’Arte di Riccione, saranno i protagonisti di una mattinata di studio e approfondimento nell’auditorium ‘Rita Levi Montalcini’ del Liceo Scientifico Volta. Si tratta della fase conclusiva di un percorso di studio durato più di due mesi e nato con l’idea di far riflettere sui principi della nostra costituzione gli studenti che si preparano ad uscire dalla scuola superiore. Gli alunni hanno già ricevuto da parte del Comune di Riccione una copia del testo della Costituzione Italiana con prefazione di Giovanni Sartori

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