L’Emilia-Romagna in un bagno di caldo


BOLOGNA, 2 LUG. 2010 – Un week-end da scoppiare dal caldo. Lo ha previsto ieri la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna che ha lanciato un’allerta valida fino a lunedì. E oggi il sistema di previsione delle ondate di calore del Dipartimento della Protezione Civile, quello che tiene sotto controllo le temperature di di 27 città italiane dal 15 maggio al 15 settembre, ha messo Bologna tra i sette capoluoghi in cui l’allerta sarà a livello 2. Si prevede, cioè, una situazione tale da avere effetti negativi sulla popolazione. Torino e Venezia le città con allerta a livello 3, il massimo.Anche in Emilia-Romagna a soffrire di più sono la pianura e le città. Sulla costa e in montagna si respira un po’ di più. Ma domani e domenica, per i meteorologi dell’Arpa, andrà anche peggio e si potranno avere picchi di 36-37 gradi. Ieri nelle pianure emiliane ci sono state punte nel Bolognese e nel Parmense di 35 gradi. Oggi alle 15.30 a Parma, Reggio Emilia e Modena si sono toccati i 33 gradi, 32 a Bologna e 31 a Modena, ma a Mirabello (Ferrara) già c’erano 34 gradi e ben 34,5 a Sala Bolognese (Bologna). Per domani è atteso un incremento di 0,5-1 grado. Il problema è che sta crescendo l’umidità (sul 30% nel pomeriggio, al 60% al picco del mattino) e le temperature minime (ora tra i 21 e 23 gradi): due condizioni che fanno crescere l’indice di ‘disagio bioclimatico’, o indice di Thom, che appunto mette in relazione temperature, ventilazione e umidità con la sensazione percepita dal corpo umano. Oggi in Emilia l’indice si attesta a livello ‘medio’, ma è previsto in aumento per domenica, quando in pianura diverrà ‘forte’. In particolare nelle città, dove c’è il fenomeno dell’ ‘isola di calore’, che vanifica il fresco portato dalla sera, e che può portare ad innalzamenti delle minime anche di 2-3 gradi.A Bologna all’ospedale Maggiore, il più grande dell’azienda Ausl, oggi non sono stati registrati picchi di ingressi per patologie connesse al caldo. Il dato è un segno che il piano predisposto dalla Ausl funziona, spiega l’azienda. Sono stati allertati i servizi sanitari (non solo ospedali ma anche medici e pediatri). Ribadite le basilari norme precauzionali (bere tanto, non uscire nelle ore calde, proteggere bambini, anziani e malati). Anche al Policlinico Sant’Orsola non ci sono impennate di arrivi al pronto soccorso. Anzi, tra il 29 giugno e ieri è stato registrato un calo dai 643 ingressi 2009 ai 758 di quest’anno. Anche confrontando gli ultimi 15 giorni con quelli dell’anno scorso c’è un calo di 200 accessi.Telefonando al numero verde 800.562.110, h24, i cittadini bolognesi possono ricevere informazioni. Per ultrasettantacinquenni e anziani soli, c’è sempre il progetto e-Care Oldes, cui chi vive solo può rivolgersi anche per servizi come la consegna di spesa e farmaci. Infine, per tutta la Regione, c’è il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800.033.033 (tutti i giorni feriali, dalle 8,30 alle 17,30, il sabato dalle 8,30 alle 13,30).

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