L’Emilia-Romagna in azione a favore dell’Abruzzo


7 APR. 2009 – Continua la grande mobilitazione dell’Emilia-Romagna in favore dell’Abruzzo. La protezione civile regionale è sul posto con 200 persone e 55 mezzi. Nel Comune di Villa Sant’Angelo sono stati allestiti nella notte due “moduli” completi per l’assistenza agli sfollati del terremoto a Villa Sant’Angelo, nell’Aquilano, a poco meno di una ventina di chilometri dal capoluogo. “Ogni modulo ospita 250 sfollati ed è completamente autosufficiente, con tende, bagni, docce, distributore di acqua potabile e derrate alimentari” ha detto Demetrio Egidi, direttore della protezione civile regionale. Sono state allestite anche due cucine, una delle quali già funzionante da questa mattina e l’altra in fase di realizzazione, per fornire un migliaio di pasti suddivisi in tre turni. Si preparano nuove partenze – Un secondo campo è in corso di allestimeno a Sant’Eusanio. Egidi ha anticipato che nelle prossime ore potrebbe partire per le zone colpite dal terremoto un terzo “modulo” completamente attrezzato. Alla base operativa di Bologna infatti si sta organizzando la partenza di una terza colonna mobile da Modena e Ferrara e raccogliendo la disponibilità di uomini e attrezzature.E’ importante fornire ciò che realmente serve – Si rimane sempre in attesa di conoscere esigenze precise. “A domanda noi rispondiamo” spiega Egidi, “Se ci chiedono altri 100 posti letto, noi ce li abbiamo. In “stand-by” abbiamo una struttura sanitaria e una cucina completa, quella del coordinamento di Parma, che è autosufficiente, in grado di produrre 500 pasti l’ora”.Operativi quindici sanitari emiliani – Oltre agli operatori della protezione civile, nei luoghi colpiti dal terremoto ci sono sei sanitari dell’Asl di Bologna inviati a Villa Sant’Angelo, insieme ad un operatore dell’Asl di Reggio Emilia e otto dell’Asl di Rimini. Quattro medici e undici infermieri in tutto, giunti nell’area terremotata questa notte e supportati dalla logistica messa a disposizione della Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna dall’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze. Dispongono di una tenda per posto di emergenza avanzato e di due veicoli per le maxiemergenze e sono in grado di prestare soccorso a feriti con diversi gradi di gravità."La situazione che abbiamo trovato è molto pesante", ha raccontato Stefano Badiali, medico esperto di maxiemergenze e coordinatore della squadra. "Villa Sant’Angelo è un paesino di 500 persone completamente distrutto dal sisma, abbiamo curato parecchi feriti leggeri, mentre i morti estratti dalle macerie, finora, sono diciassette. C’è un sindaco straordinario, Pierluigi Biondi, che si prodiga con grande lucidità e generosità per i suoi concittadini. In questo momento oltre che della assistenza strettamente sanitaria ci stiamo preoccupando anche dell’assistenza psicologica e della cura dei bambini, cercando di organizzare per loro momenti ricreativi che gli consentano di gestire meglio la durezza della situazione".Non solo emergenze – Il gruppo di sanitari dell’Emilia-Romagna non si occupa solo delle vittime del terremoto, ma anche dell’assistenza a tutti coloro che non possono più contare sulle strutture sanitarie locali in seguito al sisma. L’ospedale de l’Aquila, per esempio, non è più agibile e a causa di ciò chi ha necessità viene curato sul posto nelle tende di emergenza o inviato presso gli ospedali di Teramo, Sulmona o Pescara, a parecchi chilometri di distanza.

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