L’Emilia-Romagna dà una mano al metano


13 OTT. 2009 – Costa poco e inquina meno. Ecco perchè il metano, in questo periodo di crisi, va controcorrente e sta espandendo la sua rete di distribuzione. Uno sviluppo riscontrabile soprattutto in Emilia-Romagna, che al momento è la regione italiana con il più alto numero di impianti. Si contano ormai 120 stazioni su un totale nazionale in costante crescita, che nel mese di settembre ha superato la soglia storica di 700 unità.Mentre le vendite dei distributori di benzina sono calate del 20%, gli automobilisti sono sempre più tentati dal carburante più economico, da molti considerato uno dei più efficaci antidoti contro la crisi. "Ormai le concessionarie vendono soprattutto macchine a metano, perciò i nostri clienti aumentano e noi moltiplichiamo le vendite", afferma Renato Bizzini della Sassomet di Casalecchio di Reno. E secondo un’indagine di Nomisma Energia entro il 2014 aumenteranno sia il valore economico di questo settore, sia il numero di occupati: da 8000 a 25000.Il metano, inoltre, è anche pulito. L’Emilia-Romagna stessa ne ha promosso l’utilizzo attraverso una legge, approvata anche da altre Regioni, che regola il settore distributivo dei carburanti e rende obbligatorio metterne a disposizione uno ecologico. Grazie agli incentivi e agli aiuti alle case costruttrici di auto, poi, il settore ha ormai raggiunto un tasso di crescita a doppia cifra. Resta soltanto da potenziare la presenza di distributori in autostrada. "Non è che non si trovano – dice il presidente di Federmetano Dante Natali – Attualmente abbiamo 21 di impianti autostradali con il metano. Sono ovviamente insufficienti, però stanno aumentando".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet