L’Emilia-Romagna aumenta il suo verde


BOLOGNA, 13 MAG. 2009 – Ventuno milioni in tre anni, fino al 2011. Serviranno a sostenere iniziative di riqualificazione dei parchi dell’Emilia-Romagna. Li mette in campo la Regione. Le aree sotto tutela (per il Programma per aree protette e siti della Rete Natura 2000 licenziato dalla Giunta) cresceranno da 294.000 a 385.000 ettari, passando dal 13% al 17,4% del territorio. Nascerà il nuovo parco regionale fluviale del Trebbia, nel Piacentino, e sarà ampliato quello delle valli Cedra-Parma. Nasceranno poi due nuove riserve naturali, sette paesaggi naturali e seminaturali protetti, oltre a 54 aree di riequilibrio ecologico. Sarà avviato anche un confronto per l’istituzione del parco del Secchia, tra Reggio Emilia e Modena. Undici milioni andranno a parchi e riserve, sei alle Province, tre (da fondi europei) andranno ai due parchi nazionali dell’Emilia-Romagna, quello dell’appennino tosco emiliano e quello delle foreste casentinesi, e a quello regionale del Delta. Circa 700.000 euro poi finanzieranno iniziative di informazione e educazione ambientale. Nello scorso triennio le risorse a disposizione erano state circa otto milioni.Il programma è stato presentato dall’assessore all’ambiente Lino Zanichelli, che ha ricordato le tre ragioni per cui si amplia la quota protetta dell’ambiente regionale: "per i grandi cambiamenti climatici in corso, per tutelare la biodiversità minacciata, per migliorare la qualità della vita e sostenere così nuove forme di turismo".

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